Sottosegretari, lunga coda in M5s per un posto nel governo. I nomi

di alberto francavilla
Pubblicato il 12 Settembre 2019 16:53 | Ultimo aggiornamento: 13 Settembre 2019 9:23
Sottosegretari governo Conte 2, lunga coda in M5s per un posto nel governo. I nomi

Sottosegretari, il governo Conte 2 aspetta ancora i nomi da M5s (nella foto Ansa, Giuseppe Conte)

ROMA – Ma quando si sapranno i nomi dei sottosegretari? Ormai sembra tutto rinviato alla prossima settimana, e pare che a non essere pronto a dare i nomi sia il M5s. L’AdnKronos ha pubblicato una lista di tutti i nomi grillini in ballo, lista smentita da M5s, ma è difficile che un giornalista (Antonio Atte) firmi una ricostruzione del genere senza essere sicuro di aver visto (come dichiara lui stesso) quella lista. E la conferma sul fatto che ci siano tante “auto candidature” è arrivata dalla senatrice grillina Carla Ruocco.

I nomi in corsa per il Viminale sono: Maurizio Cattoi; Gelsomina Vono; Carlo Sibilia; Elisabetta Trenta; Federica Dieni. Per la Pubblica amministrazione si sono fatti avanti: Roberta Alaimo; Ugo Grassi; Laura Mantovani. Innovazione: Niccolò Invidia; Andrea Giarrizzo; Mantovani.

I pentastellati in pista per gli Affari Regionali sono invece: Grassi; Giuseppe D’Ambrosio; Silvana Abate; Maria Luisa Faro; Antonio Federico; Nando Marino; Maria Pallini. Sud: Alessio Villarosa; Vono; Dieni; Vita Martinciglio. Famiglia-Pari Opportunità: Alessandra Maiorino. Si sono candidati per un posto da sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: Vono; Gianmarco Corbetta; Grassi; Vito Crimi. 

Girano poi i nomi per altri dicasteri, come l’Economia: Laura Castelli, Stefano Buffagni, Villarosa, Giovanni Currò, Marco Pellegrini, Vincenzo Presutto; gli Esteri: Manlio Di Stefano e Emanuela Del Re; le Infrastrutture: Agostino Santillo; il Mise: Davide Crippa, Andrea Cioffi, Mirella Liuzzi.

M5s: “Fantasiose ricostruzioni sui sottosegretari”.

‘Fantasiose ricostruzioni’: così i parlamentari del Movimento 5 Stelle definiscono le indiscrezioni di stampa apparse oggi sui candidati per il posto di sottosegretario alle Politiche agricole. “Per proporre la nomina del sottosegretario alle Politiche agricole i componenti pentastellati delle commissioni Agricoltura di Camera e Senato hanno proposto 5 nomi in tutto, come previsto dal meccanismo individuato dal MoVimento 5 Stelle.

Smentiamo categoricamente le fantasiose ricostruzioni del Corriere della Sera e di altre testate, secondo le quali ne avremmo individuati 14. Ci siamo affidati a quelli che per noi sono da sempre criteri guida, vale a dire la competenza e il merito per il lavoro svolto finora. In ogni caso la persona individuata per questo ruolo risponderà a questi criteri e saremo lieti di lavorare gomito a gomito con il nostro sottosegretario”. Lo affermano i parlamentari del MoVimento 5 Stelle in commissione Agricoltura di Camera e Senato.

Ruocco: “Tante autocandidature”.

Per le nomine a sottosegretari nel M5s le autocandidature “sono state tante, ma mi auguro che ci sia una scrematura rigida che metta in risalto le migliori competenze”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera, l’esponente M5s Carla Ruocco, che precisa anche di non essersi “candidata a nulla e non intendo lasciare il mio ruolo da presidente della commissione Finanze”.

Ora “abbiamo molte cose da fare – dalla legge di bilancio alla revisione delle tariffe assicurative – prosegue la deputata M5S -. E ci tengo a mettere in chiaro la mia posizione prima che vengano fatte le nomine”. Il nuovo metodo di elezione, che coinvolge anche le commissioni “sta cambiando in corsa e oltretutto la nostra è solo una valutazione consultiva”.

La presidente della Commissione Finanze della Camera torna poi sulle sue critiche, nei giorni scorsi, a Di Maio: “Luigi non è il problema in sé, il problema è capire se vogliamo un M5S con l’uomo solo al comando o una collegialità”. Mentre la presenza di Grillo “è un fatto positivo. È stato fondamentale il suo apporto, la sua presa di posizione in questa fase e per questo mi auguro possa essere sempre più vicino a noi”.

L’Italia, aggiunge a proposito della situazione economica, “è in una fase molto delicata e credo che il team che dovrà sostenere il ministro Gualtieri avrà un ruolo centrale nelle scelte del Paese e nella realizzazione del programma. Per questo motivo ritengo sia fondamentale avere figure tecniche di alto profilo, che sappiano fare da raccordo con le professionalità presenti al ministero e con il mondo della politica”. E riguardo possibili problemi con le commissioni guidate dalla Lega, Carla Rucco giudica i presidenti delle commissioni “tutti molto professionali” ma “di sicuro l’appartenenza politica condiziona”. (fonti Adnkronos e Corriere della Sera).