Spadafora: “Insulti alle donne dai politici più importanti”. Salvini: “Fossi in lui mi dimetterei”

di redazione Blitz
Pubblicato il 9 luglio 2019 14:58 | Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2019 15:52
Spadafora: "Insulti alle donne dai politici più importanti". Salvini: "Fossi in lui mi dimetterei"

Spadafora: “Insulti alle donne dai politici più importanti”. Salvini: “Fossi in lui mi dimetterei” (Foto Ansa)

MILANO – “L’Italia vive una pericolosa deriva sessista. Come facciamo a contrastare la violenza sulle donne, se gli insulti alle donne arrivano proprio dalla politica, anzi dai suoi esponenti più importanti?”: a dirlo è sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle pari opportunità Vincenzo Spadafora (M5s). 

Il deputato pentastellato è il primo a notare esplicitamente come i toni si stiano esasperando, dopo gli insulti al comandante della sea Watch Carola Rackete, criticata non nel merito del suo agire ma come persona dal vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ieri ha bollato il ministro della Difesa Elisabetta Trenta come “nervosetta”.

In una intervista a Repubblica Spadafora prende ad esempio di insulti contro le donne “gli attacchi verbali” di Salvini a Rackete: “L’ha definita criminale, pirata, sbruffoncella. Parole, quelle di Salvini, che hanno aperto la scia dell’odio maschilista contro la Capitana, con insulti dilagati per giorni e giorni sui social”. Insulti che hanno compreso anche incitazioni allo stupro nei confronti del comandante. 

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Ma Salvini non ci sta, e anziché fare ammenda, con il piglio da quasi-premier già stigmatizzato da Giuseppe Conte invita il collega di governo alle dimissioni: “Cosa sta a fare Spadafora al governo con un pericoloso maschilista? Se pensa che io sia così brutto e cattivo, fossi in lui mi dimetterei e farei altro, ci sono delle ong che lo aspettano”, la replica del vicepremier.

Spadafora oggi, 9 luglio, avrebbe dovuto presentare insieme al ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno il primo censimento nazionale dei centri antiviolenza. Dopo la polemica l’incontro è stato annullato. (Fonti: Repubblica, Ansa)