Spar condicio: La7 e Sky troppo M5S, Rainews troppo Leu, Mediaset troppa Forza Italia. Nessuno fa troppo Pd

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 gennaio 2018 14:36 | Ultimo aggiornamento: 24 gennaio 2018 14:36
La par condicio diventa Spar Condicio: i telegiornali troppo sbilanciati in campagna elettorale

Spar condicio: La7 e Sky troppo M5S, Rainews troppo Leu, Mediaset troppa Forza Italia. Nessuno fa troppo Pd

ROMA – Spar condicio invece che par condicio. Almeno nel periodo 15-21 gennaio e almeno secondo i calcoli e segnalazioni della Agcom, Agenzia per le Telecomunicazioni. Segnalazioni e conseguenti richiami ad un sacco di tv, un sacco di emittenti e sigle. Richiami perché siano in tempi di campagna elettorale un po’ più par e un po’ meno spar condicio.

Il metodo di calcolo è rozzo quanto preciso e pignolo. Si calcolano solo i tempi, minuti e secondi, che ciascun emittente o telegiornale dedica all’uno o altro partito o lista. Tempi, solo tempi. E neanche la qualità di questo tempo, il che cosa si dice in quel tempo targato l’una forza politica o l’altra. Come se la simpatia o addirittura il traino o invece la neutralità e correttezza informativa di una tv o di un notiziario dipendessero solo dal tempo dedicato a questo o altro attore della politica. Un metodo di calcolo rozzo e pignolo, come se l’imparzialità di un arbitro in una partita di calcio fosse legata al numero di volte che fischia un fallo pro l’una squadra o l’altra. E si decidesse che venti fischi per fallo a centro campo sono molto più che un fischio per dare un calcio di rigore…

Ma questo è il metro e il metodo che c’è. E nella sua pignola rozzezza comunque qualcosa ci dice, almeno su dove batte il cuore dell’una o altra emittente e testata, battito involontario s’intende, al cuor non si comanda.

E così si apprende da calcolo, segnalazione e richiamo Agcom che nel Tg7 di Enrico Mentana e ne La7 tutta c’è tanto, troppo M5S rispetto agli altri partiti. Grazie, ce ne eravamo accorti. E legittima è la sensazione che non sia solo questione di tempo dedicato. A La7 hanno editorialmente deciso che M5S è notizia e il resto molto meno. E hanno anche deciso che M5S…perché no?

Sky Tg24, ovvero il massimo del’obiettività perché il minimo di intervento umano su testi di agenzia e dichiarazioni ufficiali. E invece no: da calcoli e richiami Agcom a Sky c’è troppo M5S e troppa Lega rispetto agli altri partiti. Di troppa neutralità si finisce per ammalarsi di…conformismo.

Non si apprende ma si conferma che a Rete4 e Italia1 (Mediaset) ci sia troppa Forza Italia rispetto alla concorrenza. La forza dell’abitudine, l’omaggio al proprietario…insomma ma davvero da Mediaset si pretende vera par condicio?

Si apprende ma non sorprende che a Rai News24 ci sia secondo calcolo e richiamo Agcom troppo Leu (Liberi e Uguali) rispetto agli altri partiti. Grasso e Boldrini e D’Alema e Speranza piacciono tanto e più di tutti a Rai News. Questione di redazione e tradizione.

La cosa che Agcom non dice ma risalta agli occhi, anzi agli occhi proprio salta, a meno di non volerli tenere non solo chiusi ma anche ben serrati, è che in nessuna tv e in nessun tg si calcola, risulta e segnala troppo Pd. Ma non erano quelli del Pd i padroni, non venivano segnalati e denunciati come tali? Padroni in Rai, ospiti d’onore in Sky e La7, soci del capo in Mediaset…Non erano tutti o quasi in tutte le tv o quasi al servizio di Renzi e del Pd? Non pare, non risulta, non si segnala, non è. Sarà mica perché il Pd è dato per sconfitto alle elezioni? Non è un complotto, è il libero e professionale orientarsi e disporsi della libera informazione.