Spending review. Inps vende gli immobili: 229mila mq entro il 2014

Pubblicato il 12 Maggio 2012 19:35 | Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2012 20:25

ROMA – Oltre 229.000 metri quadri in meno entro il 2014, una superficie pari a tre volte il circo Massimo a Roma: l'Inps da' un taglio netto ai suoi immobili strumentali con una spending review che punta a ridurre gli stabili utilizzati dall'Istituto di oltre il 10%. In pratica, si legge in un documento dell'Istituto, entro il 2014 l'Istituto di previdenza uscira' da 78 immobili sui 680 utilizzati dando un taglio consistente ai 1,9 milioni di metri quadri che occupava nel 2008 (per una superficie pari a quattro vole la citta' del Vaticano).

L'obiettivo di risparmio per il piano (che non tiene conto ancora dell'arrivo di Inpdap e Enpals e che quindi andra' rivisto con ulteriori razionalizzazioni degli spazi usati) e' pari a 32 milioni annui (24 milioni per minori spese di funzionamento e 8 milioni per nuove locazioni). L'Inps prevede inoltre di incassare 80 milioni una tantum per dismissioni per quanto riguarda gli immobili di proprietà dei quali si è decisa la vendita.

I 680 immobili utilizzati su tutto il territorio nazionale sono suddivisi tra immobili di proprietà (circa il 36% della superficie totale), immobili in affitto e immobili iscritti al Fip (fondo immobili pubblici) per un totale di 1,9 milioni di metri quadri. IL taglio riguardera' 229.000 metri quadri, oltre il 10% della superficie complessiva.

Al momento – ha spiegato il presidente dell'Inps, Antonio Mastrapasqua – la razionalizzazione ha riguardato le direzioni regionali e provinciali (che con la direzione generale coprono il 70% della superficie usata dall'Istituto). Restera' comunque una direzione per provincia ma si sono affrontati i ''casi eclatanti'' come quello di Catania dove esistevano sei direzioni provinciali dell'Istituto.

Il parametro che sarà utilizzato sarà quello di 25 metri quadri di superficie netta per unità lavorativa che comprende anche la superficie di circolazione e gli spazi complementari. Si stanno quindi affrontando quei casi come la sede di Roma centro dell'Istituto dove risultavano nel complesso circa 170-180 metri per dipendente (con il passaggio da quattro piani a uno).

L'Inps punta ad accorpare il personale esistente e a concentrare per quanto possibile i dipendenti in un solo immobile (nel caso di strutture contigue) per garantire la maggiore funzionalità degli uffici. Dovrà essere rivista la conservazione degli atti con la concentrazione degli archivi e verificata, avverte l'Inps, la concessione di spazi ai circoli ricreativi e alle organizzazioni sindacali.

"Finora – ha spiegato Mastrapasqua – siamo intervenuti solo sulle sedi delle direzioni regionali e provinciali. Mancano ancora le agenzie e con l'arrivo di Inpdap e Enpals si dovrà rivedere ulteriormente il piano. L'accorpamento delle sedi tra i due enti principali potrà portare a risparmi enormi, Tutto ciò è stato possibile perché abbiamo deciso di farlo. Si sarebbe potuto e dovuto fare anche prima ma evidentemente non c'era la volonta'".