Spending review: Irpef regionale all’1,1% dove c’è il buco, 2 mila esodati salvi

Pubblicato il 27 luglio 2012 10:19 | Ultimo aggiornamento: 27 luglio 2012 11:15
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Foto Lapresse

ROMA – L’Irpef si può alzare nelle regioni col “buco” sanitario, più esodati da tutelare, qualche soldo in più ai Comuni. La commissione Bilancio del Senato ha approvato gli emendamenti alla spending review.

Ecco gli interventi più significativi previsti con le modifiche.

Irpef

Le 8 regioni con il debito sanitario potranno anticipare al 2013 l’aumento dell’addizionale Irpef. La potranno portare dallo 0,5% all’1,1%. Le Regioni in questione sono Piemonte, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia.

Esodati

Ci saranno altri 2 mila esodati che finiranno sotto “tutela”. La cosiddetta platea degli esodati è composta da 120 mila persone: 65 mila individuati dal governo per decreto e altri 55 mila aggiunti con la spending review.

Comuni

800 milioni di euro ai Comuni: 500 andranno alle Regioni che li gireranno ai rispettivi Comuni di competenza. 300 arriveranno ai Comuni direttamente dal fondo per i rimborsi fiscali.

Sanità e farmacie

Tagli più morbidi per farmacisti e aziende farmaceutiche: l’emendamento lima il cosiddetto supersconto a carico delle farmacie (cala da 3,65% al 2,25%) nonché quello che pesava sulle aziende farmaceutiche (dal 6,5% al 4,1%). I farmacisti, che avevano dunque scioperato, ottengono dunque una vittoria, così come era avvenuto sul decreto liberalizzazioni. E’ stato pure abbassato di poco il tetto alla spesa farmaceutica: dall’11,5 all’11,35%.

Tetto manager

Approvato un emendamento della Lega che pone un tetto di 300 mila euro agli stipendi di dipendenti e manager della aziende a partecipazione pubblica, Rai compresa.

Province

Isernia, Terni e Matera, pur non avendo i requisiti per “sopravvivere” (350 mila abitanti, 2500 km quadrati di superficie), potrebbero farcela. Fanno infatti parte di regioni che resterebbero con una sola Provincia.

Scuola

I docenti che entro il prossimo 31 agosto matureranno i requisiti (quelli previsti prima della riforma Fornero) per la pensione, potranno incassare l’assegno Inps dall’1 settembre 2014.

Intercettazioni

Altri risparmi per 5 milioni di euro. Il risparmio previsto per il 2012 è adesso di 25 milioni e non più di 20.