Spesa sanitaria: aumenterà di 7,6 miliardi in 2 anni col “Patto per la Salute”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 febbraio 2014 15:19 | Ultimo aggiornamento: 3 febbraio 2014 15:19
Spesa sanitaria: aumenterà di 7,6 miliardi in 2 anni col "Patto per la Salute"

Spesa sanitaria: aumenterà di 7,6 miliardi in 2 anni col “Patto per la Salute” (Sole 24 Ore)

ROMA – In tempi di spending review fa effetto apprendere che la spesa sanitaria aumenterà di 7,6 miliardi di euro nel biennio 2015-2016: è scritto nel “Patto per la salute” che il ministro della Sanità Beatrice Lorenzin ha presentato venerdì 31 gennaio sul tavolo del Consiglio dei ministri.

Per il 2014 il Servizio Sanitario Nazionale prevede 109,9 miliardi, una cifra che negli ultimi 14 anni è aumentata di 38 miliardi rispetto ai 70 miliardi del 2001. E che aumenterà ancora, arrivando nel 2016 a 117,56 miliardi di euro.

Grazie a un “patto” che, scrive Roberto Turno sul Sole 24 Ore

non è esattamente lacrime e sangue. Da una parte, affidandosi al Def, con incrementi monstre nel 2015-2016: +3,5 mld il primo anno, +4,1 il secondo. In tutto 7,65 mld nel biennio, +7% rispetto ai 109,9 mld di quest’anno.

Ed ecco poi la seconda mossa: fermare i tavoli sulla spending review allestiti da Carlo Cottarelli anche per la spesa di asl e ospedali. Perché la spending la farà il «Patto» – Governo e regioni – e la farà sul serio, è la promessa del ministro e delle regioni. Ma sia chiaro: qualsiasi risparmio resterà in sanità. Tutto nel Ssn: che dovrà investire, riorganizzarsi, cambiare rotta. Con più fondi in cassa, chiaro.

Per ora è solo una bozza, ma è scritta nero su bianco e sia Lorenzin che i governatori ci puntano forte per chiudere il «Patto» tra fine febbraio e metà marzo. Ma le tessere del mosaico devono ancora essere sistemate ufficialmente.

Un aumento di spesa così grosso da non passare inosservato:

non piace a più d’uno, nonostante le crepe nell’assistenza che – sempre soprattutto da Roma in giù – in tempi di crisi stanno creando una fuga dalle cure per l’impossibilità di far fronte a ticket e a prestazioni a pagamento.

[…] Un bel puzzle finanziario per l’Economia, e politico e sindacale insieme. Il tutto mentre monta la marea anti titolo V, quel federalismo che in sanità ha lasciato mille fallimenti sul terreno. Per dire: dal 2001 al 2014 il finanziamento del Ssn è cresciuto da 71,88 a a 109,9 mld, ben 38 mld. Mentre il deficit è stato di 38,6 mld fino al 2012 col picco di 5,7 mld nel biennio berlusconiano del 2004-2005, per poi calare dopo i commissariamenti. Anche se nelle regioni commissariate il deficit è sceso solo in apparenza: tutto merito delle maxi addizionali e dei ticket. Perché a pagare sono stati come sempre i contribuenti, almeno quelli che non evadono.

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