Spinelli o ponte stretto. Chi salva Italia, Civati o Alfano?

di Danilo Meconio
Pubblicato il 1 Ottobre 2015 15:52 | Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre 2015 15:52
Spinelli o ponte stretto. Chi salva Italia, Civati o Alfano?

Spinelli o ponte stretto. Chi salva Italia, Civati o Alfano?

ROMA –  Nello stesso minuto, le 15:16, arrivano due dispacci Ansa. In uno Pippo Civati sostiene la liberalizzazione della cannabis. Posizione lecita e non certo nuova quella dell’ex Pd. Il punto è che Civati nelle dichiarazioni oggetto dell’agenzia non parla della liberalizzazione come questione di diritti civili. Dice che la cannabis sarà “volano”, cioè  farà ripartire l’economia. Segue attacco d’ordinanza contro Matteo Renzi che è contrario e battuta in stile “salviniano”: “Sarei pronto a mettermi una felpa”. Per far ripartire l’economia è un sacrificio che si può fare…

Sempre alle 15.16 di oggi un’altra agenzia Ansa riporta le parole del ministro dell’Interno Angelino Alfano che spiega come si sia “riaperta la porta sullo stretto”. Parla del famoso ponte a Messina Alfano e dice:  “Nessuno del Governo ha chiuso la porta, direi che si è riaperta una porta che era già chiusa nel modo più trasparente: attraverso una mozione in Parlamento alla quale hanno dato il loro consenso una maggioranza di deputati e il Governo in Aula”.

Al di là della “supercazzola” e di una certa fatica nel comunicare è evidente che il ponte di Alfano serve a far ripartire il paese esattamente come la cannabis di Civati.

Nessuno dei due, viene da dire per fortuna, fa il ministro dell’Economia. All’Ansa, con un filo di preoccupazione per lo sviluppo del Paese sommessamente osiamo chiedere: Gentilmente, non ci sarebbe una terza agenzia, un po’ più seria?