Comunali. Spoglio: tremarella dei partiti. Chi il più punito dal non voto?

Pubblicato il 27 Maggio 2013 14:30 | Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2013 14:32
Elezioni Comunali, quali i partiti puniti dall'astensione?

Elezioni Comunali, quali i partiti puniti dall’astensione?

ROMA – Spoglio: i partiti se la fanno sotto. Mai come questa volta sono attesi i risultati. E non per sapere chi sarà il sindaco di Roma o di una delle altre città alle urne. O meglio non solo. Mai come questa volta, infatti, a pesare come fattore decisivo è il non voto. L’astensione che già ieri segnava livelli record.

Ma chi è rimasto a casa? A tremare è soprattutto il Pd che teme un nuovo schiaffo dopo la mancata vittoria del 25 e 26 febbraio. Il Pd paga quanto successo dopo: la travagliata uscita di scena di Bersani, la pessima figura nell’elezione del Capo dello Stato, il governo con Berlusconi dopo aver per mesi detto “mai con Berlusconi”. Fatale, quindi, che molti elettori del Pd possano decidere di rimanersene in casa, almeno al primo turno.

Se il Pd piange il Movimento 5 Stelle non ride. Perché se è vero che l’astensione è protesta, non è una protesta che premia Grillo e i suoi. Se saranno troppi a non votare è possibile, anzi probabile, che anche M5S segni una battuta d’arresto.

A guadagnarci, almeno in termini di percentuali, potrebbe essere proprio il Pdl. Quel Pdl che tutti i sondaggi del post voto danno come tornato primo partito a livello nazionale. Gli elettori di centrodestra potrebbero disertare le urne un “po’ meno degli altri”. Quel po’ che basterebbe, per esempio, a mandare Gianni Alemanno in vantaggio su Marino alle Comunali di Roma. Sarebbe un risultato inatteso, un altro schiaffo al Pd. Se non un colpo del ko, poco ci manca.