Molestò le escort di “Gianpi”: indagato finanziere che lavorò al caso Rai-Agcom

Pubblicato il 27 Maggio 2010 10:24 | Ultimo aggiornamento: 2 Giugno 2010 13:15

Patrizia D'Addario

La procura di Bari sta indagando su un ufficiale della Finanza che ha coordinato le indagini sul caso Rai-Agcom. Il tenente colonnello Salvatore Paglino è in realtà sospettato del reato di stalking nei confronti delle ragazze coinvolte nello “scandalo D’Addario”.

Secondo l’accusa Paglino avrebbe molestato alcune delle ragazze che erano state sentite come persone informate dei fatti e anche una giornalista.

La procura barese è arrivata al finanziere “incidentalmente”: l’obiettivo dei magistrati pugliesi è infatti quello di “fare luce” sulla continua fuga di notizie che ha interessato la procura nell’inchiesta sulla sanitopoli.

Il fascicolo istruito dalla procura di Bari nei confronti di Paglino è relativo alle giovani donne ingaggiate dall’imprenditore Gianpaolo Tarantini ed inviate a feste organizzate da Berlusconi a Palazzo Grazioli e a villa Certosa. Oltre all’ufficiale della Finanza sarebbero indagate altre quattro persone.

In questa inchiesta Berlusconi non è indagato perché Tarantini ha sempre sostenuto che il presidente del Consiglio non sapeva che alcune delle donne da lui reclutate a pagamento erano delle prostitute. Tra queste c’é la escort barese Patrizia D’Addario che ha detto di aver trascorso nel novembre 2008 una notte con Berlusconi a Palazzo Grazioli.

Paglino ha successivamente coordinato negli ultimi tempi le indagini delle procure di Trani e Bari nelle quali è stato intercettato anche il premier.

Nell’inchiesta tranese (ora all’esame del tribunale dei ministri) Berlusconi è indagato per concussione e minacce a Corpo amministrativo dello Stato in relazione alle presunte pressioni esercitate sul commissario dell’Agcom, Giancarlo Innocenzi, per far chiudere “Annozero”.

La posizione di Innocenzi (indagato per favoreggiamento) è tuttora all’esame della procura di Trani come quella del direttore del Tg1 Augusto Minzolini, indagato per aver rivelato a terzi il contenuto di un’audizione a cui era stato sottoposto come testimone dalla procura di Trani.