Trattativa Stato-mafia, Di Pietro: “Governo rischia l’accusa di favoreggiamento”

Pubblicato il 17 settembre 2012 18:17 | Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2012 18:37
Antonio Di Pietro

Antonio Di Pietro (Foto Lapresse)

ROMA – Antonio Di Pietro contro il governo Monti sulla trattativa  Stato-mafia: ”Se non si costituirà parte civile nel processo potrebbe essere accusato di reato di favoreggiamento personale”, ha detto il leader dell’Italia dei Valori.

Di Pietro ha anche annunciato che il suo gruppo presenterà a Montecitorio una mozione con la quale si chiede al governo Monti a costituirsi parte civile nel processo sulla trattativa Stato-Mafia. ”A quel punto il problema diventa del Parlamento, nel quale troppo spesso ci sono mal di pancia da parte di chi non vuole assumersi le sue responsabilità”.

Per Di Pietro ”l’esecutivo non può addurre la scusa di non conoscere i documenti perché li ha già esaminati per il conflitto sollevato dal Quirinale di fronte alla Corte Costituzionale. Inoltre basta andare su internet per accedere a quelle carte che sono ormai ufficiali”.

Per Di Pietro è ”importate che la costituzione di parte civile avvenga al più presto, senza attendere gli sviluppi processuali. Mi auguro che il comportamento del governo sia dettato dall’ignoranza, perché altrimenti si tratterebbe di complicità”.