Stefania Giannini, unico ministro “silurato”. All’Istruzione Valeria Fedeli

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 dicembre 2016 10:27 | Ultimo aggiornamento: 13 dicembre 2016 10:27
Stefania Giannini, unico ministro "silurato". All'Istruzione Valeria Fedeli

Stefania Giannini, unico ministro “silurato”. All’Istruzione Valeria Fedeli

ROMA – Stefania Giannini, unico ministro “silurato”. All’Istruzione Valeria Fedeli. Era sopravvissuta alla scomparsa del partito di Mario Monti (era la coordinatrice di Scelta Civica, è transitata nel Pd), non alla caduta di Renzi. Stefania Giannini non è più il ministro della Pubblica Istruzione, unica silurata nel governo quasi fotocopia guidato da Paolo Gentiloni. Infatti sono 12 i ministri confermati nel proprio ruolo, uno (Angelino Alfano) cambia solo dicastero, mentre due nuovi facevano comunque parte dell’esecutivo Renzi come sottosegretari.

Le novità sono due, oltre al dicastero per il Mezzogiorno, Anna Finocchiaro e Valeria Fedeli. Nel governo Gentiloni non c’è più il ministro per le Riforme, ruolo in precedenza ricoperto da Maria Elena Boschi che aveva anche la delega ai rapporti con il Parlamento: ora affidata a Anna Finocchiaro, finora presidente della Commissione affari costituzionali del Senato.

Altro cambio al femminile è appunto alla Pubblica Istruzione, dove Valeria Fedeli, vicepresidente del Senato, rimpiazza la Giannini. Fedeli, ex sindacalista della Cgil, sposta un po’ a sinistra il baricentro del governo.

Soprattutto, a Giannini non è stata perdonata la riforma cosiddetta della Buona Scuola. Non è riuscita a persuadere professori e studenti, Renzi le imputa di aver fatto perdere consensi al Pd giocandosi la riconferma.