Stefania Prestigiacomo lascia il Pdl: “Disgustata, il partito è finito”

Pubblicato il 29 settembre 2012 10:31 | Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2012 17:03

Stefania Prestigiacomo (Foto Lapresse)

ROMA – E’ “disgustata” Stefania Prestigiacomo quando dice addio. Addio al Pdl, addio al sogno berlusconiano. Forse un futuro con i centristi di Fini e Casini. Ma oggi, solo l’amarezza “per un partito che non c’è più. Del sogno berlusconiano non c’è più traccia. Siamo circondati da piccoli gruppo di potere che passano le giornate a litigare”. I maligni dicono: se ne va perché sa che non sarà rieletta. Ma lei giura che con Berlusconi il rapporto è sempre ottimo.

Spina nel fianco proprio nel giorno del suo compleanno: sabato Silvio festeggia 76 anni in Provenza, a casa della figlia Marina. E nel partito c’è chi giura che non saranno in molti a rimpiangerla. Il passo indietro l’aveva tentato, Stefania, già negli ultimi tempi del governo Berlusconi. Anche lì parlò di faide interne, di coordinatori Pdl poco sensibili alle sue istanze.

Entrata in Parlamento con Forza Italia nel ’94 poco più che trentenne, nel 2005 passò agli annali il suo pianto in Aula quando la Camera affossò la legge sulle quote rosa. Oggi l’addio. E potrebbe non essere la sola: anche Mara Carfagna potrebbe essere tentata dai centristi.