Stefano Fassina e Renato Brunetta: la strana coppia unita sull’Iva

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Giugno 2013 9:45 | Ultimo aggiornamento: 19 Giugno 2013 9:45
Stefano Fassina e Renato Brunetta: la strana coppia

Stefano Fassina (Foto Lapresse)

ROMA – Stefano Fassina e Renato Brunetta: asse contro l’aumento dell’Iva. E lo conferma lo stesso viceministro dell’Economia in un’intervista al Corriere della Sera:

“L’asse con Brunetta sulla questione dell’Iva è nei fatti, perché entrambi siamo convinti che un eventuale aumento sarebbe una misura sbagliata e pericolosa”.

 

Subito precisa, quasi a voler prendere le distanze da questo strano accostamento con il capogruppo del Pdl alla Camera:

“Detto questo… Beh, è chiaro che su altri temi, come ad esempio l’Imu, le nostre posizioni restano piuttosto distanti. E comunque, guardi: non è che io prima, come lei insinua, pensassi ai più deboli e adesso me ne sia dimenticato”.

Fassina ha provato a motivare al Corriere della Sera la propria opposizione all’aumento dell’Iva come difesa delle classi più deboli, come ha sempre fatto lui, schierato con i lavoratori, i cassintegrati, i pensionati, la Cgil:

“Premesso che mi batto per non far aumentare l’Iva, proprio perché se aumentasse le prime a rimetterci sarebbero le fasce più disagiate, la questione dei toni è semplice: se accetti di far parte di un governo, e per giunta di un governo come questo, dove siedono insieme Pd e Pdl, è chiaro che hai meno spazio di manovra e minor libertà di linguaggio… Anche se poi, ieri, a Berlusconi che proponeva di sforare il limite del 3 per cento nel rapporto deficit/pil ho risposto, mi sembra, duramente”.

Nell’intervista Fassina liquida le voci sulla “corrente dei giovani turchi” che sarebbe interna al Pd:

“La corrente, in verità, non è mai esistita. È stata una divertente trovata giornalistica. C’è stata, piuttosto, un’area che ha condiviso alcuni punti di vista. I quali, magari in parte, restano pure. Certo adesso io e Andrea Orlando abbiamo funzioni diverse e posizioni, come dire? Altrettanto diverse”.