Stefano Rodotà gela Laura Boldrini: internet, no leggi speciali ma strumenti

Pubblicato il 2 Giugno 2013 7:29 | Ultimo aggiornamento: 2 Giugno 2013 1:35
Stefano Rodotà

Stefano Rodotà

Stefano Rodotà frena gli istinti da Torquemada di Laura Boldrini, presidentessa della Camera e dice: “Non servono leggi speciali ma strumenti più efficaci”.

Parlando a Trento, Stefano Rodotà ha detto:

“La denuncia che ha fatto la presidente della Camera, Laura Boldrini, dicendo ‘qui in rete si dicono su di me le cose più orribili’ pone un problema che va sotto l’etichetta di ‘linguaggio dell’odio’. Naturalmente questo richiede molta attenzione ma non leggi speciali, piuttosto un’azione culturale a partire dalle scuole”.

Stefano Rodota ha detto ancora:

“I comportamenti tenuti in rete in violazione di tutte una serie di norme sono puniti con le stesse regole tradizionali che consentono di intervenire per i reati di diffamazione. Vi è solo la difficoltà di identificare la persona che ha messo in rete insulti o ingiurie, quindi non servono leggi speciali ma strumenti più efficienti per perseguire questo tipo di reato”.