L’Udc Mantini: “Stop ai processi fino alla fine del mandato in Parlamento. Nessun lodo per Berlusconi”

Pubblicato il 10 Maggio 2011 17:02 | Ultimo aggiornamento: 10 Maggio 2011 17:39

ROMA – Niente processo fino alla fine del mandato parlamentare almeno con un rinvio a giudizio. La proposta di riforma costituzionale è del deputato Pierluigi Mantini, responsabile Politiche istituzionali dell’Udc, e l’ha depositata di recente alla Camera come primo firmatario.

L’articolo 7 di quella proposta introduce un nuovo comma all’articolo 68 della Costituzione e dà la possibilità  a tutti i parlamentari che siano rinviati a giudizio, di chiedere alla Camera di appartenenza una sospensione dell’azione penale per l’intera legislatura. Il processo si bloccherebbe e riprenderebbe alla legislatura successiva, anche in caso di rielezione. Non si tratta, però , di una norma mirata alle esigenze di Berlusconi, spiega Mantini: ”Noi siamo per la terza via delle garanzie e dell’equilibrata conciliazione tra politica e giustizia, nel rispetto delle istituzioni e del principio di leale collaborazione”.

”Non c’è nessun ‘lodo Mantini’ per Berlusconi, solo una seria proposta di riforma costituzionale per l’efficienza di un Paese dilaniato tra giustizialismo, impunità e quotidiani conflitti con la magistratura”.

”Il governo Berlusconi-Bossi-Scilipoti è inadeguato per il Paese e va sconfitto con il voto, non certo con mezzi giudiziari – sottolinea il deputato dell’Udc – ma la nostra riforma costituzionale riprende i temi delle ‘promesse mancate’ di questo decennio: il Senato Federale o delle Autonomie, la riduzione del numero dei parlamentari e delle province, la sfiducia costruttiva, l’interesse nazionale e altri ancora. Tutte riforme archiviate dal governo che punta solo sulla riforma epocale della magistratura”.

”C’è il tempo del voto e delle polemiche, ma l’Italia dovrà riprendere con ben altra forza e unità il cammino delle riforme”, conclude Mantini.

LA REAZIONE DELL’IDV ”Italia dei valori non permetterà che il Parlamento e le istituzioni vengano umiliate con l’ennesimo salvacondotto a favore del premier o a protezione della casta. L’uguaglianza dei cittadini davanti alla legge è uno dei capisaldi della nostra Costituzione e deve restare tale”. Lo afferma in una nota il capogruppo Idv in commissione Giustizia, Federico Palomba, commentando il lodo Mantini.

”Ci opporremo – spiega Palomba – con ogni mezzo, come abbiamo gia’ fatto, per i tanti ‘lodi vergogna’ proposti dai vari soldatini a servizio del premier, pronti a presentare proposte di legge esclusivamente a uso e consumo di Berlusconi imputato. Siamo contrari – aggiunge – senza se e senza ma all’introduzione di norme che ripropongano l’immunita’ parlamentare in ogni sua forma e da qualunque parte provengano. Non sono queste le riforme di cui il nostro paese e la giustizia, in particolare, hanno bisogno. I cittadini hanno diritto di sapere se chi li rappresenta in Parlamento e’ colpevole o innocente di qualsivoglia reato. Gli italiani – conclude – con i referendum del 12 13 giugno avranno la possibilita’ di dire la loro e lo faranno votando si all’abrogazione della legge sul legittimo impedimento”.