Storace intervistato dal Giornale: “Fini, dove è stato? le leggi ad personam le ha approvate anche lui”

Pubblicato il 1 Novembre 2010 11:08 | Ultimo aggiornamento: 1 Novembre 2010 12:29

Francesco Storace, intervistato da Antonio Signorini per il Giornale dei Berlusconi, è entrato in competizione con Gianfranco Fini come organizzatore di piazza. Alla convention di Generazione Italia, con Fini, al teatro Adriano di Roma, Storace garantisce che “erano pochi” mentre ” noi faremo una manifestazione e saremo molti di più”. Grandi ambizioni: “Saba to facciamo una grande manifestazione a Roma all’Eur, dimostreremo che abbiamo più militanti e simpatizzanti noi e spiegheremo all’Italia cosa vuole dire essere di destra”.

Dice Storace: “Fini ha una faccia tosta incredibile. Insomma, alla fine a Berlusconi si rimprovera solo questa famosa telefonata. Se non ci fosse stata, sarebbe stato tutto tranquillo? E come si fa a mettere sullo stesso piano una cosa del genere e il contratto del cognato? Tutti sanno della telefonata in questura, nessuno saprà mai se ce ne sono state a piazzale Clodio [sede del tribunale di Roma]”.

Provocato da una banale quanto fondamentale osservazione (“Non è normale che il presidente del Consiglio abbia i riflettori puntati addosso?) Storace replica che Fini “è il presidente della Camera ed era anche capo del partito al quale era stato donato un appartamento per la giusta battaglia”.
Facile per Storace beccare le contraddizioni di Fini: “Dice che vuole cambiare la legge elettorale che lui ha voluto, arriva a dire che non sarebbe uno scandalo il governo alternativo ed è terrorizzato dalle elezioni. Ma che differenza c’è con D’Alema?”.

Poi affonda sullo scandalo di Montecarlo: “La nostra posizione è contro l’archiviazione. Gli hanno fatto una cortesia iscrivendolo nel registro degli indagati un secondo prima della richiesta di archi viazione. E gli hanno fatto un favore anche sentendo solo Pontone. Che a leggere le carte mi sembra sia stato messo in mezzo”.
Altra contraddizione di Fini: “Ha evocato l’ostruzionismo ed è il presidente della Camera. Ha preso il posto di Diliberto e Ferrando. E poi cosa ha detto per sedici anni se quelle era no leggi ad personam?”.
Uno sguardo al futuro, Signorini chiede a Storace: cosa vuole fare Fini?
“Un altro governo da portare a fine legislatura per poi fare una legge che impedisca a Berlusconi di candidarsi”, ma se si presenta lui come leader, secondo Storace, non riuscirà a mettere insieme la destra e i moderati, ma “può al massimo puntare ai moderati, ma solo a quelli di centrosinistra”.