Verde Lega contro tricolore Italia: le strisce pedonali fanno politica

Pubblicato il 22 luglio 2010 15:11 | Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2010 15:11

A Veronella sono verde Lega, a Isola della scala sono tricolore come la bandiera italiana. Il nord Italia veronese la battaglia politica la fa a colpi di strisce pedonali. A fare da apripista è stato Michele Garzon, sindaco leghista di Veronella, a Isola della scala gli ha subito risposto il primo cittadino Giovanni Miozzi.

Se per Garzon il fondo rosso di alcuni attraversamenti è «troppo aggressivo, il verde si adatta meglio al paesaggio e garantisce comunque un’ottima visibilità dell’attraversamento anche nelle ore serali». Per il sindaco di centro-destra Miozzi, che viene dalle file di An «l’attraversamento tricolore vuol essere una provocazione bonaria e goliardica, è stato fatto per sdrammatizzare e buttare sul ridere il gesto del sindaco di Veronella, senza voler fare polemica politica. Ma non è vero che esiste un colore di fondo più visibile e più sicuro di un altro, e sostenere che il fondo verde è in sintonia con il paesaggio lascia il tempo che trova. Allo stesso modo io potrei dire che le strisce pedonali bianche, rosse e verdi non solo sono più visibili ma hanno anche colori istituzionali e sono più sicure perché tutti vedendole sono portati a fermarsi».

Poi Miozzi precisa: «Qualcuno potrebbe ritenere blasfemo dipingere i colori nazionali per strada su un passaggio pedonale, ma tengo a dire che personalmente ho il massimo rispetto per il tricolore, tanto che il mio primo atto come sindaco è stato quello di esporre la bandiera italiana fissa nella piazza centrale del paese, e che da quando sono sindaco porto sempre al polso un cordoncino intrecciato tricolore».

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