Politica Italia

Sud, Napolitano: “Serve una profonda modifica delle politiche di sviluppo”

Giorgio Napolitano

Serve una ”profonda modifica” delle politiche di sviluppo per il sud perche’ il Mezzogiorno puo’ contribuire alla ripresa dell’economia italiana. E’ quanto ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un telegramma inviato in occasione della presentazione del rapporto Svimez 2010 sull’economia del Mezzogiorno che ha evidenziato, tra le altre cose, che al sud una famiglia su cinque non ha i soldi per permettersi adeguate cure mediche.

”I risultati complessivamente insufficienti delle politiche seguite in passato e la presenza di significative inefficienze – afferma Napolitano – rendono necessario un ripensamento e possono anche spingere ad una profonda modifica delle modalita’ e dello stesso impianto strategico degli interventi di sviluppo. Ma e’ in fatto che il Mezzogiorno puo’ contribuire, attraverso la piena messa a frutto delle risorse, alla ripresa di un piu’ sostenuto e stabile processo di crescita dell’economia e della societa’ italiana fondato anche su una strategia di leale e convinta collaborazione tra le Regioni e lo Stato”.

Napolitano ha osservato come la crisi che ha colpito tutte le aree del Paese non ha risparmiato quelle gia’ in profonda difficolta’ del Mezzogiorno. ”L’obiettivo di ridurre gli effetti della crisi finanziaria nel breve periodo e’ divenuto prioritario – ha spiegato il capo dello Stato – in presenza di un ineludibile vincolo di contenimento del disavanzo pubblico si e’ operato uno spostamento di risorse di cui hanno sofferto le politiche di sviluppo”.

Napolitano ha quindi ricordato che tra i ”principali nodi da affrontare” ci sono l’attuazione del federalismo fiscale, le politiche di coesione dell’Unione europea, la qualita’ dei servizi pubblici, la formazione ed accesso al lavoro dei giovani ed il ruolo del sistema bancario. Napolitano si e’ detto infine certo che il dibattito avviato contribuira’ ”a rafforzare la consapevolezza del legame inscindibile tra sviluppo del Mezzogiorno e complessivo rilancio dell’economia italiana”.

To Top