Susanna Camusso a Enrico Letta: “Cambi passo o nuove mobilitazioni”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Giugno 2013 13:51 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2013 13:51
Susanna Camusso a Enrico Letta: "Cambi passo o nuove mobilitazioni"

Susanna Camusso (Foto Lapresse)

TERNI – Il governo di Enrico Letta ha fatto troppo poco per la ripresa: la pensa così Susanna Camusso, segretario generale della Cgil. Per queso lo avverte: “Cambi passo o ci saranno nuove mobilitazioni”.

Da Terni, dove partecipa alla manifestazione promossa dai sindacati in difesa dell’Ast (l’acciaieria a rischio chiusura), Camusso sottolinea: “Non firmiamo cambiali in bianco per nessuno, nemmeno per questo Governo. O cambia il passo e si difende davvero la produzione del Paese o dovremo continuare in una mobilitazione che cresce”.

La segretaria della Cgil critica la politica economica del governo Letta: “Non si combatte la disoccupazione con le leggi che aumentano la precarietà. Questo diremo il 22 giugno prossimo a Roma. Se non si usa la via fiscale sui grandi patrimoni dove si trovano le risorse per il lavoro e per i pensionati? Al Governo chiediamo anche di essere severi rispetto all’evasione fiscale e ai privilegi di pochi”.

Rivolgendosi direttamente al presidente del Consiglio, Camusso ha detto: “Siamo d’accordo con lui che il tema fondamentale è l’occupazione dei giovani. Ma come pensa di ottenerla se si chiudono tutte le fabbriche del Paese?”.

“A noi piacerebbe sentire il rumore del pugno che il governo sbatte su tavolo della Commissione Europea. Basta diplomazie quando stanno saltando gli assetti industriali del Paese. Basta parlare sottovoce”. Continuare a parlare sottovoce “alimenta un dubbio: si perde tempo e intanto qualcuno si prende produzioni e volumi produttivi di Terni producendo non solo un danno ai lavoratori, ma un danno al paese e alla sua prospettiva”.