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Sussidiario delle elementari confonde profughi con clandestini. Rivolta web, interviene il ministro

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Sussidiario delle elementari confonde profughi con clandestini. Rivolta web, interviene il ministro

ROMA – Sussidiario delle elementari confonde profughi con clandestini. Rivolta web, interviene il ministro. Gli stranieri che arrivano da Africa e Asia? Tutti clandestini. Arriva a questa conclusione un sussidiario di quinta elementare. La denuncia è arrivata dal web ma non solo, sono fioccati i commenti. La ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, chiederà all’associazione degli editori di fare le opportune verifiche.

Il passaggio contestato recita così: “E’ aumentata la presenza di stranieri provenienti soprattutto dai paesi asiatici e dal Nordafrica. Molti vengono accolti nei centri di assistenza per i profughi e sono clandestini, cioè la loro permanenza in Italia non è autorizzata dalla legge. Nelle nostre città gli immigrati vivono spesso in condizioni precarie: non trovano un lavoro, seppure umile e pesante, né case dignitose. Perciò la loro integrazione è difficile: per motivi economici e sociali, i residenti talvolta li considerano una minaccia per il proprio benessere e manifestano intolleranza nei loro confronti”.

Il ‘capitoletto’ del libro di testo ‘Diventa protagonista’ di Berardi, Giorgi e Rubaudo è stato stigmatizzato dall’ex sindaca di Lampedusa, Giusi Nicolini: “questi libri sono stati adottati per formare i cittadini di domani all’intolleranza. Chi ha scelto questo testo?”, ha scritto su Twitter l’ex primo cittadino dell’isola che da anni accoglie ondate di migranti. Immediate anche le reazioni della politica.

Simona Malpezzi, responsabile scuola del Pd con altri colleghi del partito ha presentato un’interrogazione al Miur per sapere come intenda intervenire perché “è grave che su un libro destinato alla scuola primaria si proceda a una serie di semplificazioni per cui gli immigrati sono quasi tutti clandestini irregolari e l’integrazione è una minaccia per il benessere dei cittadini italiani”.

I Verdi chiedono alla ministra Fedeli di “ritirare immediatamente il libro, di identificare il responsabile della diffusione del testo tra i bambini delle elementari e di consigliare come libro di lettura “Il razzismo spiegato a mia figlia” di Tahar Ben Jelloun”.

Di tutt’altro tenore la presa di posizione del leader della Lega, Matteo Salvini. “A scuola non si può dire clandestini? Siamo in un Paese libero o in un regime? In classe sono ammessi sono buonismo e ipocrisia? Giù le mani da quel libro di testo, giù le mani dai bambini. Personalmente comprerò almeno cento copie del sussidiario ‘incriminato’ da distribuire a insegnanti e bambini”, ha commentato.

In serata la ministra Fedeli è intervenuta. “Il Miur ha un confronto aperto con l’Associazione degli Editori (Aie) a cui trasferiremo le segnalazioni ricevute, affinché si attivi per le opportune verifiche” ha assicurato. “L’educazione si fa con dati verificati, con contenuti oggettivi, con un linguaggio rispettoso”, “bisogna fornire alle studentesse e agli studenti strumenti oggettivi, analitici e approfonditi, diversamente si fa cattiva educazione”, ha concluso.

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