Svezia: uno studio scientifico dimostra il legame tra genio e follia

Pubblicato il 19 maggio 2010 17:23 | Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2010 17:54

Una rappresentazione del cervello umano

La persona creativa è sempre un po’ folle. Chi ha una mente molto più creativa della media, pur essendo del tutto sano, ha in comune alcune caratteristiche neurologiche con i malati di schizofrenia. Lo dimostra uno studio diretto da Fredrik Ullen, dell’istituto svedese Karolinska, pubblicato sulla rivista PlosOne. La ricerca dimostra come le persone sane e con elevata capacità creativa hanno un deficit di alcuni recettori, tanto che nel loro cervello è presente una condizione che somiglia parecchio a quella osservata nel cervello degli schizofrenici.

L’accostamento tra genio e follia non è una novità. In passato in molti individui geniali, artisti, scrittori, scienziati, è stato riscontrato qualche disturbo mentale. Molto spesso il genio soffre infatti di disturbi dell’umore come la persona bipolare, ma anche di schizofrenia e tendenza all’abuso di droghe. Il motivo del binomio genio-follia, però, rimaneva misterioso. Ora i ricercatori hanno in parte fatto luce su di esso studiando il cervello di individui sani e molto creativi. Utilizzando dei test, hanno isolato le persone con una creatività superiore alla media e hanno poi esaminato le caratteristiche del loro cervello. È emerso che, come si riscontra in quello di pazienti con schizofrenia, il cervello dei creativi, benché sano, ha pochi recettori del neurotrasmettitore dopamina nel talamo, l’area del cervello che fa da filtro alle informazioni inviate alla corteccia. Quando questo filtro non funziona, come accade anche nella schizofrenia, possono cadere alcune barriere, stimolando così la creatività della persona.