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Sviluppo Economico. Berlusconi: “Lascio l’interim, a breve nuovo ministro”. Spunta il nome di Romani

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Silvio Berlusconi

In fretta e furia aveva preso l’incarico che fu di Claudio Scajola e così lo abbandona (quasi). Berlusconi lascia l’interim, è in arrivo un nuovo ministro dello Sviluppo Economico. A dare l’annuncio il premier in persona, durante la conferenza stampa con il presidente russo Dmitri Medvedev.

«In questo periodo ho fatto qualche cambiamento importante nella struttura del ministero ma ora posso anticipare che la prossima settimana procederemo alla nomina del nuovo ministro dello Sviluppo economico».

Tra i nomi in pole position spunta il nome di Paolo Romani. L’attuale viceministro era stato indicato per la poltrona, ma poi il premier lo aveva scansato e qualche settimana fa il dicastero era stato offerto all’Udc di Pier Ferdinando Casini. Poi cosa sia successo con i centristi non è chiaro. Ora l’annuncio del Cavaliere dopo le pressioni del presidente Napolitano: «L’istituzione governo non può ormai sottrarsi a decisioni dovute, come quello della nomina del titolare del ministero dello Sviluppo economico o del presidente di un importante organo di sorveglianza come la Consob».

Tutto era cominciato a primavera inoltrata, Scajola e la sua casa con vista Colosseo a Roma aveva sollevato un polverone. Così chiamato a rispondere dell’acquisto di quell’appartamento, “per difendersi”  all’inizio di maggio lascia il ministero e rassegna le dimissioni. Prende il suo posto Berlusconi, nominato dal presidente Giorgio Napolitano.

A scomodare Scajola, secondo la procura di Perugia ci sarebbero di mezzo 900 mila euro di fondi in nero girati dall’imprenditore Diego Anemone, coinvolto nell’inchiesta sul G8 alla Maddalena per quei 180 metri quadrati e 9,5 vani, acquistato da Scajola dalle sorelle Barbara e Beatrice Papa il 6 luglio del 2004, dichiarato nell’atto notarile per 610mila euro, che sarebbe invece stato pagato 1,7 milioni di euro.

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