Svizzera, il tetto all’immigrazione preoccupa la Ue

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 febbraio 2014 17:30 | Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2014 17:30
Gli svizzeri al voto

Gli svizzeri al voto

BRUXELLES – Preoccupa l’Unione europea l’esito del referendum svizzero che chiede al governo di mettere un tetto all’immigrazione, anche quella proveniente da Paesi comunitari. Per questo, riferisce il ministro degli Esteri Bonino, i 28 ministro degli Esteri riuniti a Bruxelles hanno deciso di approfondire la questione, anche valutando conseguenze di tipo fiscale tra Ue e Svizzera.

Sta alla Svizzera decidere ora “che conseguenze avrà il voto di ieri” ma da parte Ue la prima conseguenza potrebbe vedersi già mercoledì, giorno in cui è fissata la firma dell’accordo istituzionale Ue-Svizzera per l’adattamento dell’acquis svizzero (ovvero l’insieme degli obblighi giuridici) a quello Ue: “Non parte sotto buoni auspici”, ha detto la portavoce del presidente della Commissione Ue.

La scelta degli svizzeri limita la circolazione dei cittadini membri dell’Unione, nonostante un accordo bilaterale tra la Ue e la Svizzera entrato in vigore nel 2002. Non piace all’Italia per ovvie ragioni, visto che sono soprattutto italiani a varcare la frontiera, non piace nemmeno alla Germania, probabilmente preoccupata dal fatto che la mossa possa attirare proprio a Berlino altra immigrazione. Il ministro Bonino ha detto «è molto molto preoccupante sia per quanto riguarda l’Italia, sia per gli altri accordi con l’Unione europea».

Il portavoce di Angela Merkel ha detto: ”Il governo tedesco rispetta l’esito del referendum ma dal nostro punto di vista solleva problemi notevoli”. A questo punto “si dovranno tirare le conseguenze politiche e giuridiche” con l’Ue. “Nostro interesse – ha sottolineato il portavoce – deve anche essere mantenere il rapporto fra Ue e Svizzera più stretto possibile”.

Il referendum, al contrario, ha raccolto il favore dei vari euroscettici europei, britannici, inglesi, francesi. Matteo Salvini della Lega Nord auspica un’iniziativa del genere anche nel nostro Paese. La francese Marine Le Pen, leader del Front National, ha commentato caustica su Twitter: “E ora l’Ue che farà, manderà i carri armati?”. “Una fantastica notizia per la sovranità nazionale e per chi ama la libertà in Europa” ha scritto invece il leader degli euroscettici britannici Nigel Farage.