Tagli indennità in Sardegna: 3 milioni di risparmi

Pubblicato il 4 Luglio 2012 21:34 | Ultimo aggiornamento: 4 Luglio 2012 21:58

CAGLIARI – Tagli a indennità e contributi per un risparmio di oltre tre milioni di euro l'anno: la mannaia sui costi della politica sarda arriva dall'ufficio di Presidenza del consiglio con un taglio complessivo dello stipendio per gli 80 consiglieri regionali, rispetto all'ultima busta paga, che varia da 2.038 euro netti per i residenti a Cagliari, a 2.128 euro netti per coloro che risiedono oltre i 35 km dal capoluogo (2.695 euro/2.936 euro in meno rispetto all'inizio della legislatura e prima degli ultimi tagli effettuati antecedenti ai referendum e 3.404 euro/3.645 euro in meno rispetto alla legislatura precedente).

Nell'applicazione della norma approvata qualche settimana fa in una seduta notturna successiva al referendum che ha eliminato i parametri per la definizione delle indennita', l'organismo ha definito le voci da ridurre: -20% della diaria, -30% delle indennità di carica, -30% delle spese di segreteria e rappresentanza e -20% del contributo ai gruppi. Nel contempo e' stato deciso un aumento dal 6,70% al 10% del contributo al fondo di solidarieta' e dal 15% al 22% delle ritenute per la previdenza. Rispetto alla precedente legislatura si tratta di 3.404 euro netti per i residenti nel capoluogo e 3.645 euro netti per i non residenti. Calcolato anche il risparmio mensile conseguente al taglio dei contributi ai gruppi consiliari che ammonta a 95.000 euro, per un totale annuo di quasi 1.200.000 euro.

In una nota che ricorda tutti i tagli effettuati dal 2007 ad oggi, e in in particolare in questa legislatura con una riduzione delle spese di ''ben 14 milioni di euro, pari al 16,47'', il Consiglio regionale, dopo le polemiche delle settimane scorse sull'effettivo taglio effettuato dalla norma, spiega di avere voluto ''mandare un segnale chiaro e inequivocabile di contenimento dei propri costi''.