Tagli alla cultura, senatori Pd denunciano: “A rischio il museo storico della Liberazione”

Pubblicato il 8 Novembre 2010 12:07 | Ultimo aggiornamento: 8 Novembre 2010 12:07

Sandro Bondi

Il Museo Storico della Liberazione rischia di chiudere i battenti a causa dei tagli voluti dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti. La denuncia arriva dai senatori del Pd Francesco Ferrante e Roberto Della Seta che in una nota spiegano: “Ora a cadere sotto la scure di Tremonti è il Museo Storico della Liberazione di Roma di via Tasso, che rischia di chiudere a fine anno: senza gli stanziamenti previsti del Ministero dei Beni culturali, l’edificio che durante l’occupazione nazifascista di Roma divenne tristemente famoso come luogo di reclusione e tortura da parte delle SS per oltre 2000 antifascisti, è destinato a chiudere i battenti”.

“Ci auguriamo – proseguono i senatori democratici -che il ministro Bondi, al quale abbiamo rivolto un’interrogazione urgente, intervenga quanto prima per assicurare i fondi previsti. Se così non sarà quella del Governo risulterà come una scelta deliberata, impossibile da giustificare con ragioni di contabilità trattandosi di un contributo annuale di 50mila euro, e che dimostrerebbe l’estraneità del centrodestra ai valori sui quali si fonda la nostra Repubblica”.

“Migliaia di persone ogni anno si recano a visitare il luogo che ospita a Roma la memoria di quegli anni terribili, ma evidentemente il Governo colpisce indiscriminatamente senza badare all’utilità sociale e culturale dei diversi destinatari di finanziamenti pubblici. La chiusura del museo di via Tasso – concludono i senatori del Pd – sarebbe un’offesa alla città di Roma, medaglia d’oro al valore militare per la guerra di Liberazione, e un’intollerabile sfregio alla memoria dei tanti partigiani ed ebrei vittime della violenza nazifascista”.