Pensioni dei militari: saranno tagliate o no? Fornero ci prova, Senato la ferma

Pubblicato il 28 agosto 2012 9:49 | Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2012 9:49
Elsa Fornero

Elsa Fornero (LaPresse)

ROMA – Il decreto Salva Italia proponeva tagli alle pensioni dei militari. La scadenza per il passaggio alle nuove regole sulle pensioni era fissata per il 31 luglio, ma è stata rimandata a fine ottobre. Il taglio alle pensioni, si chiedono ora lecitamente poliziotti e militari, ci sarà o no? Il ministro del Welfare Elsa Fornero sembra decisa per il sì, ma deve fare i conti con l’opposizione dei partiti.

L’armonizzazione delle pensioni per il comparto sicurezza coinvolgerebbe 400mila persone la cui età pensionabile verrebbe innalzata e che vedrebbero il passaggio in anticipo dal sistema retributivo al contributivo. Le pensioni dei militari inoltre godono ancora di alcuni meccanismi che permettono di far salire il loro valore. C’è lo scivolo di 5 anni o il bonus del 10% nel caso di “ridotte attitudini”. Bonus che scatterebbe nel 90% dei casi.

La riforma Fornero puntava dunque a smantellare tali meccanismi di aumenti e alzare l’età pensionabile, ma si è trovata la ferma opposizione di tutti i partiti, per una volta uniti su una questione. Il Senato ha approvato all’unanimità una mozione che obbliga il governo a rispettare la “specificità” della categoria, mozione che blocca di fatto ogni possibile manovra alla Fornero.

Il governo ha infatti previsto per i militari un taglio che in 10 anni farebbe scendere gli organici da 190 mila a 150 mila unità. E forse la difesa che il Senato fa delle pensioni dei militari potrebbe essere un modo per fare pressioni sul governo, in modo da evitare i tagli drastici che difficilmente sarebbero digeriti.

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