Tagli a stipendi, assessori, consiglieri: Regioni chiedono decreto al governo

Pubblicato il 27 settembre 2012 19:22 | Ultimo aggiornamento: 27 settembre 2012 19:22

ROMA – Trecento consiglieri in meno a partire dalla prossima legislatura, taglio immediato di tutti gli emolumenti di consiglieri, assessori e presidenti, riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori (come previsto dal decreto 138 del 2011 art. 14), ‘restrizione’ del numero delle commissioni (ordinarie e speciali) che saranno da un minimo di 4 ad un massimo di 8, sulla base del numero dei consiglieri. Queste le novità che i presidenti delle Regioni chiedono al governo di introdurre il più presto possibile con un decreto.

Le Regioni si impegnano anche a ridurre i costi dei gruppi, a diminuire il numero delle commissioni e ad attuare maggiore “trasparenza” nel controllo delle spese. Promettono di dare attuazione alla legge 138 del 2011 che tagliava consiglieri e assessori dalla prossima legislatura (fatte salve le Regioni si sono già allineate).

Spese dei gruppi. La proposta è di “limitarle e uniformarle”, sottolinea Errani, “eliminando ogni benefit e limitandole alle sole funzioni istituzionali, sottoponendole alla Corte dei Corti e garantendo trasparenza”.

Gruppi. Stop alla creazione di gruppi che non siano collegati alle liste elettorale che abbiano eletto propri rappresentanti in assemblea.

Commissioni. Le Regioni mettono un limite alla proliferazione delle commissioni: arriva un tetto che va da minimo di 4 a massimo di 8 organismi in base al numero dei consiglieri regionali.

Sanzioni. Chi non si adeguerà alla riforma dei costi avrà sanzioni che potranno concretizzarsi in riduzioni dei trasferimenti statali.

Ma già in questi mesi e negli ultimi giorni numerosi consigli regionali si erano mossi, forse anche sull’onda degli scandali recenti, per dare una sforbiciata decisa alle spese della politica regionale.

IN PIEMONTE una proposta di legge licenziata in questi giorni dall’Ufficio di presidenza prevede l’abolizione delle autocertificazioni dei consiglieri sui rimborsi, tagli sui voli aerei, cancellando quelli in ambito europeo e riducendo quelli nazionali, e l’introduzione della certificazione dei bilanci dei gruppi consiliari.

IN VENETO il numero dei gruppi consiliari ha subito dai primi mesi del 2010 un taglio di circa il 33%, passando dai 14 della scorsa legislatura agli attuali 9, e la voce degli stanziamenti massimi previsti per le spese ha subito un calo di circa un milione di euro, passando da 5,66 a 4,66 milioni (1,2 mln contributo finanziario, 3 mln spese di personale, 400mila contributo spese spedizione, telefoni, cancelleria, duplicazione e stampa).

IN CAMPANIA dall’inizio della legislatura, nel 2010, sono stati decisi complessivamente tagli pari a 50 mila euro a consigliere. Solo ieri il Consiglio ha deciso un taglio di 1.500 euro al mese a consigliere. Sempre ieri e’ stata votata la riduzione del 50% dei fondi per il funzionamento dei gruppi consiliari, stessa sorte per il Fondo di assistenza alle attività istituzionali, meno 25% per la comunicazione con decorrenza immediata. In particolare, il fondo destinato al funzionamento dei gruppi passerà da 1milione e 55mila euro a poco più di 500 mila euro. Il fondo per l’assistenza istituzionale passa da 1milione e 800mila euro passa a 900mila euro.

IN PUGLIA Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha scritto ieri una lettera al presidente del Consiglio regionale, Onofrio Introna, nella quale comunica di aver deciso di tagliare il suo emolumento di altri 50.000 euro all’anno, dopo il taglio del 10% avvenuto un anno fa per tutti i consiglieri pugliesi.

IN CALABRIA il Consiglio regionale ha approvato una norma per affidare il controllo dei bilanci dei gruppi consiliari ad una società di certificazione esterna. La Regione Calabria ha inoltre ridotto gli assessori da 12 a 8, abolito i sottosegretari, diminuito le commissioni consiliari da dieci a sei. Tutto ciò si è tradotto in risparmi per nove milioni che il Consiglio ha restituito alla Giunta regionale. L’ultima seduta del Consiglio regionale ha inoltre deciso, all’unanimità, un ulteriore taglio del 10% della dotazione finanziaria dei gruppi consiliari prevista inizialmente, per il 2012, a 4 milioni e 250 mila euro. Il taglio di 425 mila euro avrà effetto immediatamente.