Tav, Ferrero: “Dal governo ottusa chiusura a dialogo”

Pubblicato il 2 Marzo 2012 21:50 | Ultimo aggiornamento: 2 Marzo 2012 23:03

ROMA, 2 MAR – ''Il governo Monti ha deciso oggi di non aprire alcun dialogo con il movimento No Tav. Si tratta di una decisione ottusa e miope che pensa di affrontare la questione della Valle di Susa come una questione di ordine pubblico'': cosi' Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – FdS.

''E' una pericolosa sciocchezza: la TAV e' una questione politica – aggiunge – e come tale deve essere affrontata in un paese democratico. Evidentemente non ci troviamo davanti ad un governo tecnico ma ad un governo tecnocratico: incapace di una discussione democratica con la popolazione ed incapace di confrontarsi sul serio sui dati tecnici che sono posti alla base della realizzazione dell'opera. E' necessario imboccare un'altra strada, che metta al centro il dialogo e la politica, e per questo ribadisco la necessita' di fermare i lavori e di aprire un confronto pubblico e chiaro sulla effettiva utilita' dell'opera''.