Tav, maggioranza si spacca. Bocciata mozione M5S: Lega vota quella del Pd

di Alessandro Avico
Pubblicato il 7 Agosto 2019 14:17 | Ultimo aggiornamento: 7 Agosto 2019 14:32
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Il senatore del Pd Mauro Antonio Donato Laus mostra un cartello contro i 5 Stelle (Ansa)

ROMA – La maggioranza si spacca in Senato, con la Lega che vota con il Pdd. Bocciata infatti in Aula la mozione M5S No Tav, con 181 No e 110 Sì. Lega e M5S votano divisi e le opposizioni, Pd in primis, chiedono le dimissioni. Ma il capogruppo del Carroccio Massimiliano Romeo avverte l’alleato: “Ci saranno conseguenze politiche”. “È crisi?”, è la domanda per Romeo alla fine della seduta: “Sono valutazioni che fa Salvini”, è la risposta. Il ministro M5S Danilo Toninelli – sempre più nel mirino del ministro dell’Interno – dice: “Ho votato no, vado avanti sereno”. Mentre il leader del Pd, Nicola Zingaretti, dice: “Il governo non ha più la maggioranza, Conte vada al Quirinale”.

Siparietto poi tra i banchi del Pd, al temine delle votazioni in aula al Senato sulle mozioni riguardanti la Tav. Dopo aver annunciato il proprio voto contrario all’opera in dissenso dal proprio gruppo, il senatore Dem Tommaso Cerno si è visto scherzosamente appuntare sul bavero una spilla di M5s da Matteo Renzi, a cui la spilla era a sua volta stata fatta arrivare dai banchi grillini. Un modo ironico per definire Cerno, che aveva convenuto con M5s sulle perplessità relative alla realizzazione dell’opera, “grillino ad honorem”.

In tutto le mozioni sulla Tav erano sei: una M5s, una Pd, una Forza Italia e una FdI, più due del Misto (una +Europa e una Leu). Solo due mozioni, precisamente quella di M5s e Leu, erano contrarie alla realizzazione della Torino-Lione. Le altre mozioni erano tutte a favore. La Lega non ha presentato una sua mozione, ma ha votato sì a tutte le mozioni a favore dell’opera. E’ stata bocciata la sola mozione del M5s. Le altre sono state approvate. L’unica mozione non messa in votazione è stata quella di Leu, in quanto, avendo l’Aula già bocciato quella dal contenuto simile dei pentastellati, è decaduta.

Questi i voti incassati dalle varie mozioni: M5s 110 sì, 181 no. Pd: 180 sì, 109 no, 1 astenuto. +Europa: 181 sì, 107 no e 1 astenuto. FdI: 181 sì, 109 no e 1 astenuto. FI: 182 sì, 109 no e 2 astenuti.

Le reazioni di maggioranza e opposizione.

I 5 stelle fin dalla mattina gridano all’inciucio: “La cosa più ridicola è che la Lega li sostiene dopo che il Pd ha presentato una mozione di sfiducia su Salvini. L’inciucio è servito! Aprite gli occhi!”, scrive il Movimento su Facebook. Poi, in aula, interviene il capogruppo Stefano Patuanelli e prova a circoscrivere la spaccatura: “La cosa surreale è dimenticarsi che questa è una repubblica parlamentare, non un premierato”. Come dire, la mozione impegna solo le Camere, senza conseguenze per il governo.

Su tutto pesa la tensione altissima tra i due alleati di governo. Con Matteo Salvini che dice, a proposito degli attacchi grillini: “Gli insulti di Renzi, della Boschi e del Pd mi divertono, gli attacchi quotidiani dei 5 stelle mi dispiacciono. Come si fa a lavorare così?”.

La Lega ha violato platealmente il contratto di governo. Vi prego: tutti a casa e cerchiamo di recuperare il nostro meraviglioso progetto così com’era concepito”. Lo scrive sui social Francesca Frediani, consigliere regionale M5S in Piemonte, valsusina. “Il cambiamento culturale – aggiunge – richiede tempo, abbiamo dimostrato di saper fare cose ottime per il Paese, ma la Lega ci ha trascinato nel suo baratro di ignoranza e fascismo. È l’ultima possibilità per dire basta e ripartire.#RidateciilM5S”. (Fonti Ansa, Agi  Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev e Repubblica).