No Tav, Rodotà: “Dalle Br parole comprensibili”. Alfano: “Rettifichi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 settembre 2013 13:51 | Ultimo aggiornamento: 21 settembre 2013 13:51
No Tav, Rodotà: "Dalle Br parole comprensibili". Alfano: "Rettifichi"

Angelino Alfano (Foto Lapresse)

ROMA – Scontro Stefano Rodotà-Angelino Alfano su No Tav e Br, dopo il documento di sostegno diffuso venerdì dai due neo-brigatisti Davanzo e Sisi. Tutto è nato dalle parole di Stefano Rodotà, già candidato presidente della Repubblica per il Movimento 5 Stelle: “atti come la lettera delle nuove Brigate Rosse, in cui si auspica che il movimento no Tav ‘faccia uno scatto politico-organizzativo’, sono deprecabili, ma comprensibili e non devono contribuire a derubricare la realizzazione dell’opera a una mera questione di ordine pubblico”.

Immediate le critiche del ministro dell’Interno e vicepremier Alfano, che ha deciso proprio venerdì 20 settembre di inviare 200 soldati in Val di Susa nel timore di scontri. “Le parole di Stefano Rodotà ‘‘sono gravissime, inquietanti. Le condanno duramente, mi auguro che Rodotà le rettifichi”, ha detto il ministro. “Mi chiedo se non ci sia da temere per il ritorno dei cattivi maestri”.

Secondo Alfano la dichiarazione di Rodotà ”se fosse confermata sarebbe sconvolgente”. ”Mi pare intollerabile che un candidato alla presidenza della Repubblica abbia potuto dire questo mentre i nostri poliziotti sono impegnati a proteggere il cantiere e mentre i lavoranti delle ditte sono lì a rischiare la vita. Non possiamo dare un millimetro di vantaggio alle Nuove Br”. Alfano ha assicurato che ”lo Stato farà il proprio mestiere fino in fondo” e ha ricordato che è stato raddoppiato il contingente di uomini. ”Pensiamo che le parole in questi momenti pesino come pietre e che non si possano sbagliare le parole”.