Tav, Tria prende tempo: “Prematuro quantificare impatto dello stop”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 ottobre 2018 17:47 | Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2018 18:42
Tav, Tria prende tempo sullo stop: prematuro quantificare impatto

Tav, Tria prende tempo: “Prematuro quantificare impatto dello stop”

ROMA – L’analisi costi-benefici che riguarda la Tav Torino-Lione “è in corso, pertanto in relazione al rischio di perdita dei finanziamenti europei per la stessa o agli impatti macroeconomici dell’intervento è prematuro approntare qualsiasi quantificazione i cui elementi sono oggetto stesso dell’analisi costi-benefici in corso”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, rispondendo al question time alla Camera.

“A quanto risulta – ha detto Tria – la sospensione della pubblicazione delle gare in attesa che venga completata l’analisi costi-benefici dell’opera è avvenuta sulla base di uno scambio di lettere tra i ministeri competenti di Italia e Francia. Al momento, il ministero dell’Economia e delle finanze non dispone di elementi informativi in merito alla data di chiusura dell’analisi costi-benefici in corso”. 

La risposta di Tria ha provocato la protesta dei deputati di Forza Italia, che avevano presentato l’interrogazione: alcuni di essi si sono alzati sventolando cartelli con la scritta ‘Sì Tav: Ladri di lavoro’ e sono stati richiamati dal presidente della seduta, Fabio Rampelli.

“Fateci la Tav!”. Lo hanno urlato in coro nell’Aula della Camera i deputati di FI durante il question time in diretta televisiva, innalzando cartelli con la scritta “Sì Tav, ladri di futuro”. Il vicepresidente Fabio Rampelli ha chiesto la rimozione dei cartelli e l’intervento dei commessi, stigmatizzando il fatto che la dimostrazione avviene in diretta televisiva “quando è richiesta particolare sobrietà”.

“Non è un mistero che il MoVimento 5 Stello sia contrario alla Tav, ma aspettiamo l’esito dell’analisi costi-benefici, nel rispetto del contratto di governo. Intanto però non siamo stati fermi né in Parlamento né con il nostro governo. Per le infrastrutture e i trasporti in Piemonte e a Torino sono già stanziate somme importanti, come ha confermato proprio ieri il ministro Toninelli. Ma altrettante potrebbero essere destinate a questi ed altri capitoli con i risparmi derivanti dalla eventuale decisione di non realizzare l’opera. Ha detto bene il ministro Di Maio: facciamo opere che servono ai cittadini – e agli imprenditori che le costruiranno – individuando le risorse necessarie. E invertiamo così la tendenza in virtù della quale finora si usavano i soldi pubblici per fare gli interessi di qualcuno a scapito della collettività”. Lo affermano in una nota congiunta i portavoce piemontesi del MoVimento 5 Stelle alla Camera Luca Carabetta, Laura Castelli (sottosegretario all’Economia), Jessica Costanzo, Celeste D’Arrando, Davide Serritella, e al Senato, Alberto Airola ed Elisa Pirro.