Teatro elettorale a Siena: Grillo, Samorì, Lega… Tutti all’assemblea Mps

Pubblicato il 24 Gennaio 2013 21:04 | Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio 2013 21:09
Teatro elettorale a Siena: Grillo, Samorì, Lega tutti all'assemblea Mps

Teatro elettorale a Siena: Grillo, Samorì, Lega tutti all’assemblea Mps

ROMA – Il 25 gennaio l’assemblea di Mps a Siena, dopo giorni di polemica, sarà teatro elettorale. Ancora di più, tribuna politica, palco dai grandi riflettori, sul quale sfileranno maestosi, in campagna elettorale, Beppe Grillo, Giampiero Samorì e la Lega tutta. Con il dito puntato e le facce di sdegno.

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Quale occasione migliore per la ribalta elettorale? L’Assemblea si prevede infuocata già di per sè: Alessandro Profumo ascolterà gli interventi di tutti, anche dei piccoli azionisti che finora non hanno avuto voce e che sicuramente saranno imbufaliti. Oltre a loro saliranno sul “palco elettorale”  Beppe Grillo, Oscar Giannino, Samorì, la Lega con Mario Borghezio… Un assaggio dei toni che animeranno l’Assemblea ce la danno già gli annunci delle presenze.

Per quello di Beppe Grillo lo staff manda questo comunicato essenzialmente sobrio, probabilmente lasciando spazio poi agli sfoghi del leader: “Domani Beppe Grillo parteciperà all’Assemblea straordinaria degli azionisti del Monte dei Paschi di Siena. L’assemblea si terrà a partire dalle 9.00 in viale Giuseppe Mazzini 23 a Siena”.

L’ufficio stampa di Giampiero Samorì inserisce invece nel comunicato già una nota di polemica politico: ”All’assemblea straordinaria indetta per il prossimo 25 gennaio dalla Banca Monte Paschi Siena sarà presente il Prof. Avvocato Gianpiero Samori. A differenza di Beppe Grillo e Oscar Giannino, che per la prima volta si interessano della banca senese, l’Avv. Samorì ha sempre seguito con attenzione la vicenda.Gia’ nello scorso ottobre 2012 era intervenuto all’assemblea di Mps con un discorso fortemente critico nei confronti del management (attuale e passato) della banca”.

La Lega nord annuncia una grande radunata padana davanti alla sede della Mps proprio durante l’Assemblea, e nel farlo dà stoccate di qua e di là. ”Il tempo ci sta dando ragione – commenta Gianni Fava, anche commissario regionale del partito in Toscana – Le preoccupazioni che sosteniamo da tempo sono diventate improvvisamente una triste realtà. Noi chiederemo con forza al prossimo Governo di nazionalizzare il Monte dei Paschi e di commissariarne la Fondazione, che ne è il principale azionista. L’alternativa sarebbe il fallimento della Banca. Bersani dice che il Pd non c’entra nulla, forse non sapendo che gli organi di amministrazione della Fondazione sono quasi tutti nominati dal suo partito”.

Francesco Giusesti, segretario cittadino della Lega e candidato alla Camera dei deputati afferma: ”Siamo più arrabbiati di prima perché se invece di averci deriso per anni avessero ascoltato di piu’ le nostre proposte, si sarebbe potuto benissimo evitare tutto questo. Adesso si devono dimettere tutti, a partire da Mancini e tutti i super manager riferibili a Mussari. Il commissariamento della Fondazione deve essere immediato. Chiediamo agli attuali vertici della Banca di ripensare profondamente il piano di esternalizzazioni. Non devono essere i dipendenti a pagare per i danni di Mussari e della sua squadra di super manager. Il Pd ha completamente distrutto Siena. Cose cosi’ non si devono più ripetere”.