Teresa Bellanova gaffe: invita a votare per Emiliano, ma il suo candidato è Scalfarotto. Poi su Porta Pia…

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 Settembre 2020 14:14 | Ultimo aggiornamento: 21 Settembre 2020 14:15
Teresa Bellanova gaffe: invita a votare per Emiliano, ma il suo candidato è Scalfarotto. Poi su Porta Pia...

Teresa Bellanova gaffe: invita a votare per Emiliano, ma il suo candidato è Scalfarotto. Poi su Porta Pia…

Teresa Bellanova gaffeur: la ministra sbaglia candidato in Puglia, poi la data della Breccia di Porta Pia

“Noi chiediamo un voto a Michele Emiliano e a Italia Viva”. Lo ha detto Teresa Bellanova durante un comizio in Puglia durante le fasi finali della campagna per le Regionali. Peccato che il candidato di Italia Viva fosse Ivan Scalfarotto, seduto proprio di fianco a lei, e non il governatore uscente Emiliano, sostenuto dal Pd.

Una gaffe che è tornata virale sui social nelle ore di silenzio elettorale, poiché la ministra per le Politiche Agricole si è sbagliata di nuovo, questa volta sulla data della Breccia di Porta Pia. 

In entrambi i casi, va precisato, Bellanova si è subito corretta. Così ha fatto al termine del suo intervento al comizio pugliese. Dopo aver invitato i presenti a votare Emiliano la ministra è stata interrotta dagli altri partecipanti e subito si è ravveduta: “Non chiediamo un voto per Emiliano e lo chiediamo, scusatemi, per Ivan Scalfarotto”. 

Lo stesso candidato di Italia Viva ha reagito con una pacca sulla spalla.

La seconda gaffe su Porta Pia

Poi Bellanova è scivolata un’altra volta, su quello che probabilmente è solo un refuso ma che ha, inevitabilmente, scatenato l’ironia social.

L’occasione è il 150esimo della Breccia di Porta Pia. La ministra ha voluto celebrare l’evento, che portò all’annessione di Roma al Regno d’Italia, con un lungo post su Facebook. Ma già dall’incipit commette un errore,

“Era la mattina del 20 settembre 1970 quando un gruppo di bersaglieri entrò da Porta Pia, sancendo l’annessione di Roma al regno italiano. L’Italia tornava finalmente unita dopo secoli di storia”, ha scritto.

Certamente un refuso, che è stato corretto poco dopo: era il 1870 e non di certo il 1970. Ma non è bastato a salvarla dalla dissacrante ironia dei social. 

“1970. Li ricordo ancora i bersaglieri Hippie figli dei fiori”, scrive qualcuno commentando il post della ministra.  “Si, mi ricordo anch’io…avevano i pantaloni a campana e i basettoni …si si”, scherza qualcun altro. (Fonte: Facebook).