Teresa Manzo (M5s), dopo il record di strafalcioni cita Cartesio al contrario: “Ergo cogito sum”

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 gennaio 2019 11:52 | Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2019 11:53
Teresa Manzo (M5s), dopo il record di strafalcioni cita Cartesio al contrario: "Ergo cogito sum"

Teresa Manzo (M5s), dopo il record di strafalcioni cita Cartesio al contrario: “Ergo cogito sum”

ROMA – Con il record di quattro strafalcioni in un minuto è diventata nota ai più. Ma per la deputata M5s Teresa Manzo le figuracce non sono ancora finite. L’ultima goffaggine compare sul suo profilo Instagram che da quando è stata eletta in Parlamento ha pure la spunta blu di account verificato. A far ridere è la frase lasciata in epigrafe nella bio. Manzo voleva fregiarsi della celebre massima di Cartesio “Cogito ergo sum”, peccato che abbia completamente stravolto la citazione: ha scritto “Ergo, cogito sum”, invertendo le prime due parole e regalandoci un altro momento di sonora ilarità. 

Ad accorgersene è stato un docente dell’Università Bocconi di Milano, Fausto Panunzi, che su Twitter commenta sarcastico: “Quando hai problemi con l’italiano, prova con il latino”. Una lingua probabilmente sconosciuta alla parlamentare, che è diplomata all’istituto tecnico commerciale. Sarebbe bastato, magari, lasciare solo la traduzione in italiano che Manzo si è premurata di indicare dopo i puntini di sospensione: “Penso, dunque sono”. Almeno quella l’ha azzeccata.

Ancora una volta, inutile dirlo, la grillina si è resa bersaglio di facili ironie. Soltanto ieri il video ripreso dalla trasmissione radiofonica Un giorno da pecora, ha fatto sbellicare di risate il web. Nel filmato, girato un mese fa alla Camera poco prima del voto di fiducia sulla Manovra, Manzo è stata in grado di mettere in fila congiuntivi sbagliati, errori grammaticali e parole fuori posto. Non stupisce che qualcuno si sia preso la briga di andare a fare un check sui suoi profili social. 

Se non altro, dopo che il sito Giornalettismo ne ha fatto una notizia, la deputata è corsa ai ripari: ha bloccato l’accesso al suo profilo, rendendolo privato e ha provveduto a cancellare il mantra cartesiano. Non ci resta che sperare in nuovi sorprendenti interventi in Aula.