Terremoto Amatrice, Sergio Pirozzi indagato per omicidio colposo per il crollo di una palazzina

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 febbraio 2018 9:48 | Ultimo aggiornamento: 9 febbraio 2018 10:02
Sergio Pirozzi (foto Ansa)

Sergio Pirozzi (foto Ansa)

AMATRICE – Il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi è indagato per omicidio colposo per il crollo di un’edificio in Piazza Sagnotti, distrutto dal sisma del 24 agosto 2016, nel quale perse la vita Maria Vittoria Ippoliti.

Pirozzi, candidato per le elezioni regionali del Lazio,è anche indagato di lesioni colpose. In sostanza si contesta al sindaco l’ipotesi di un mancato controllo sull’utilizzo di un edificio lesionato dal terremoto dell’Aquila.

Sul registro degli indagati sono state iscritte in tutto 9 persone, tra cui il geometra Ivo Carloni, fratello dell’ex vicesindaco di Amatrice. “In cooperazione colposa tra loro, nelle rispettive qualità e con le condotte commissive e omissive, non impedivano il crollo”.

L’edificio di Piazza Sagnotti era stato sgomberato dal precedente sindaco, Carlo Fedeli, il 16 aprile 2009 a causa dei danni riportati per il terremoto dell’Aquila: lesioni al piano terra, fessure ai piani superiori, “spanciamento” della zona seminterrata, dissesto alla struttura di fondazione, danni quindi che ne pregiudicavano l’agibilità. Secondo i magistrati, i lavori di ripristino (affidati per la progettazione e la direzione allo studio del geometra Carloni) non sono stati fatti seguendo le norme tecniche di costruzione in zone sismiche. Quindi il crollo del 24 agosto 2016.

A Pirozzi, in qualità di sindaco e responsabile della Protezione Civile, viene contestato il rientro nella palazzina dopo il terremoto dell’Aquila: “Circostanza – si legge nell’atto di chiusura delle indagini preliminari – a lui nota avendo il comune di Amatrice rimborsato a varie strutture ricettive le spese di vitto e alloggio pari a 39.000 euro per l’ospitalità concessa fino al luglio 2009 agli abitanti evacuati”.