Terremoto in Emilia, Severino: “Detenuti aiutino nella ricostruzione”

Pubblicato il 4 Giugno 2012 14:08 | Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2012 14:26

BOLOGNA – Impiegare parte dei detenuti per la ricostruzione dell’Emilia colpita dal terremoto. Questa l’idea lanciata a Bologna dal ministro della Giustizia Paola Severino. ”In un momento come questo che richiede interventi tempestivi penso che si potrebbe vedere anche parte della popolazione carceraria protagonista di un’esemplare ripresa”. L’iniziativa riguarderebbe i detenuti ”non pericolosi e già in regime di semilibertà”. Il Guardasigilli ha spiegato, durante la sua visita al carcere della Dozza a Bologna, che si tratta di una ”piccola idea” di cui si deve ancora discutere con i direttori e i provveditori.

”Vorrei che fossero coinvolte – ha detto – tutte le carceri della regione e se fosse possibile non solo”. Questo raggiungerebbe il doppio obiettivo di far sentire utile la popolazione carceraria e di farla apparire utile alle persone colpite dal terremoto. ”Ho sempre pensato che il lavoro carcerario sia una risorsa per il detenuto, un vero modo per portarlo alla risocializzazione e al reinserimento nella societa”’.  Facendo l’esempio di Bologna il bacino di detenuti in cui si potrebbe pescare per Severino, escluderebbe i 101 detenuti in alta sicurezza e potrebbe riguardare i 246 tossicodipendenti o il 57% di extracomunitari che compongono la popolazione carceraria della Dozza. Si potrebbe lavorare ”su queste due fascie”.

”Abbiamo fatto in modo che tutte le celle rimangano aperte di giorno e di notte. Non possiamo aggiungere al carcerato anche l’angoscia della claustrofobia”, ha detto Severino durante la sua visita al carcere di Bologna e spiegando che la misura riguarda tutti i penitenziari delle zone colpite dal terremoto. ”Si può immaginare – ha aggiunto – lo stato d’animo dei detenuti durante i terremoti”. Chi è in cella ”sa di non poter andare da nessuna parte”.

Fa il punto su nuovi interventi anche il ministro degli Interni Annamaria Cancellieri: “Ne parleremo presto in consiglio dei Ministri. Non ci sono al momento novità sul piano dell’emergenza e della ricostruzione”. Sui controlli e l’opera anti-sciacallaggio, inoltre, il ministro non esclude l’invio di nuovi militari dell’esercito: “Dipende dalle situazioni. Ad oggi dove i Prefetti hanno fatto richiesta hanno ottenuto i militari”.