Monti contestato in Emilia: “Vergognati. Vuoi farci pagare il terremoto”

Pubblicato il 22 Maggio 2012 9:45 | Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2012 19:54

Mario Monti (Foto LaPresse)

SANT’AGOSTINO (FERRARA) – “Vergogna, ladri, potevate stare a casa”: queste parole hanno accolto il presidente del Consiglio Mario Monti a Sant’Agostino, paese in provincia di Ferrara tra i più colpiti dal terremoto di sabato notte.

I contestatori non erano molti, non più di una decina secondo l’agenzia Ansa, ma danno voce allo scontento per le troppe tasse da parte di chi, le tasse, le ha sempre pagate, come hanno spiegato. “Vogliamo far sentire la nostra voce in un momento difficile in cui, oltre alla paura per il terremoto si sente anche il disagio per le tante tasse, per l’Imu e per il rischio che le spese della ricostruzione del dopo terremoto pesino sulla cittadinanza”. (Qui il video).

“Paghiamo tante tasse, ci chiedono di fare un sacrificio, per loro piccolo, ma per noi no, noi che facciamo fatica ad arrivare alla fine del mese. In cambio tagliano i servizi, tagliano tutto, io lavoro nella sanità come mia sorella e lo vediamo quotidianamente. Qui c’è già un grave disagio e questa è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Sentire che lo Stato potrebbe non pagare per il terremoto è stato un duro colpo. Noi vogliamo che tutti i cittadini vengano aiutati perché lo Stato sono i cittadini”.

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Ma le contestazioni non turbano Monti, che da Sant’Agostino ha annunciato che il Consiglio dei Ministri di oggi, martedì 22 maggio, dichiarerà per le zone colpite dal sisma lo stato d’emergenza.

Monti è arrivato a Ferrara nella serata di lunedì 21 maggio, dopo essere stato a Mesagne, in provincia di Brindisi, per i funerali di Malissa Bassi, la ragazza morta nell’attentato a Brindisi.

Dopo Sant’Agostino il presidente del Consiglio è andato a Finale Emilia, dove il centro storico è completamente bloccato a causa dei crolli e del rischio cedimenti, e poi a Roma per presiedere il Consiglio dei Ministri. In visita alla tendopoli di Finale Monti ha detto: ”Ho parlato con Errani della possibilità di sospendere i pagamenti fiscali. Il governo prenderà appena possibile un provvedimento per quanto riguarda i pagamenti fiscali. Troveremo coperture adeguate per interventi immediati”.

“C’è la necessità di riattivare il tessuto industriale e affrontare anche i danni diffusi e gravi del patrimonio culturale. Su questi fronti ci attiveremo al più presto. Con il presidente Errani abbiamo discusso di provvedimenti che mobilitino le forze locali, le banche, per aiutare gli imprenditori”.

In Emilia il premier ha anche incontrato anche i familiari dei lavoratori morti mentre lavoravano al turno di notte: Gerardo Cesaro, Leonardo Ansaloni e Nicola Cavicchi, Tarik Naouch.

Dallo stesso governo il sottosegretario Antonio Catricalà ha fatto sapere che l’esecutivo “valuterà tutte le richieste fatte dagli enti locali colpiti dal sisma, come “il rinvio dei pagamenti, di tributi e dei contributi e la derogabilità al patto di stabilità”. Catricalà ha anche detto che il governo approverà la “copertura finanziaria per il soccorso e la prima assistenza ai soggetti interessati, ovvero ai cittadini e alle imprese”.

Nell’ordinanza mancheranno invece i “provvedimenti che riguardano la sistemazione dei luoghi, dei palazzi e delle opere”, ma questo, dice Catricalà, “non significa che poi il governo intende estraniarsi”.

In un’intervista al tTg2 il premier ha detto: “Ho portato le condoglianze mie e del governo ai familiari delle vittime, ho visto dei danni gravi dal punto di vista edilizio, del patrimonio culturale e alle aziende. Ho visto pero’ due cose importanti: una grande voglia di rinascita sollecita da parte della popolazione, molto composta e molto volitiva, e ho visto un sistema di autorita’ pubbliche (protezione civile, prefetture e la regione) tutto un sistema molto ben funzionante”.

”Questo – aggiunge Monti – è importante per essere concretamente vicini ai cittadini che soffrono, che hanno urgente bisogno di rimettersi in corsa”. ”Oggi stesso – prosegue Monti nell’intervista al direttore del tg2 – in Consiglio dei Ministri – abbiamo decretato lo stato di emergenza per le zone colpite. Stiamo anche studiando una possibilita’ di una parziale deroga al patto di stabilita’ per i comuni colpiti e il rinvio del pagamento dell’Imu e naturalmente ogni misura necessita di copertura finanziaria ma c’e’ la volonta’ di intervenire con urgenza. Poi il nuovo sistema di protezione civile che proprio in questi giorni abbiamo varato ha tratto molte lezioni dal passato”.