Terrorismo, più poteri ad agenti segreti: nodo che blocca nuova legge anti-jihad

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Gennaio 2015 18:26 | Ultimo aggiornamento: 24 Gennaio 2015 18:26
Terrorismo, più poteri ad agenti segreti: nodo che blocca nuova legge anti-jihad

Terrorismo, più poteri ad agenti segreti: nodo che blocca nuova legge anti-jihad

ROMA – Più poteri agli agenti dei servizi segreti: è questo il nodo che blocca il decreto legge anti-terrorismo. Un decreto rinviato alla settimana prossima anche per una questione di soldi. Nel decreto si chiedono dieci milioni di euro per le spese impreviste dei servizi contro la jihad e sessanta milioni per usare l’esercito in strada, importante per evitare episodi come le stragi di Parigi.

Il decreto prevede anche la concessione del permesso di soggiorno agli informatori stranieri che aiutino i nostri agenti.

L’ostacolo principale, però, riguarda i poteri degli 007, le cosiddette “garanzie funzionali”, ovvero il potere degli agenti speciali di violare la legge per il risultato.

La legge 124 del 2007 prevede che, previa autorizzazione del presidente del Consiglio, l’agente può essere autorizzato a commettere reati, anche se non gravi. Ma adesso i servizi chiedono di avere le mani libere. E chiedono di aumentare il tipo di reati che possono commettere impunemente.

In pratica, spiega Francesco Grignetti sulla Stampa, un agente che ha avuto l’autorizzazione potrebbe mantenere la sua personalità di copertura anche se arrestato, interrogato, incarcerato.

“Un modo sottile per non interrompere un’operazione d’intelligence. Ma il tabù di una licenza d’imbrogliare i magistrati non è facile da infrangere”,

scrive Grignetti. Anche perché la stessa legge 124 vieta ai servizi di agire in carcere.