Terrorismo, slitta ancora il decreto del governo: dubbi su poteri 007

di Massimo Nesticò (ANSA)
Pubblicato il 23 Gennaio 2015 6:42 | Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio 2015 23:54
Terrorismo, slitta ancora il decreto del governo: dubbi su poteri 007

Terrorismo, slitta ancora il decreto del governo: dubbi su poteri 007

(ANSA) – ROMA – Nuovo stop per il pacchetto antiterrorismo dopo quello di due giorni fa. Il Consiglio dei ministri che avrebbe dovuto varare il provvedimento, programmato alle 16, è stato sconvocato all’ultimo momento. Se ne riparlerà mercoledì prossimo. Fonti di Governo attribuiscono il rinvio alla necessità di definire meglio la parte di decreto che riguarda le missioni internazionali.

Ma trapelano voci su un rinvio dettato anche dalla volontà di non aprire altri fronti di tensione nella maggioranza in giorni così delicati tra riforma elettorale ed elezione del capo dello Stato. Su alcune delle norme, infatti, sembra possano esserci posizioni articolate. La bozza del testo, a quanto si apprende, introduce anche la possibilità per gli 007 di fare colloqui con detenuti, oggi non permessi dalla legge. Nato come snello disegno di legge (5 articoli) predisposto dal ministro dell’Interno, Angelino Alfano, in collaborazione con il Guardasigilli, negli ultimi giorni il pacchetto si è arricchito di misure a favore dell’intelligence messe a punto dal sottosegretario con delega ai servizi, Marco Minniti, e si è deciso di trasformarlo in un decreto accorpandovi anche il rifinanziamento delle missioni internazionali.

E si è discusso dell’ipotesi di inserirvi inoltre l’istituzione della Procura nazionale antiterrorismo, da incardinare nella Direzione nazionale antimafia. Tanta carne al fuoco, dunque, e non tutta da introdurre con decreto legge in un momento in cui a controfirmare dovrà essere il presidente della Repubblica supplente, Pietro Grasso. La strada che verrà seguita, a quanto si apprende, è quindi di far viaggiare parte delle misure – quelle sulle quali c’è maggiore unanimità di vedute – per decreto ed il resto, compresa probabilmente la procura antiterrorismo, in un disegno di legge da sottoporre all’attenzione parlamentare.

La prima strada dovrebbero seguire alcune delle misure proposte da Alfano: l’introduzione di un nuovo reato per punire i combattenti che si recano nei teatri di guerra, il ritiro del passaporto ai sospetti jihadista, l’oscuramento dei siti islamisti e la stretta sui precursori di esplosivi. Ci sono poi le misure predisposte da Minniti per rafforzare l’intelligence: introduzione della possibilità per gli 007 di avere colloqui con detenuti.

E proprio le carceri sono uno dei luoghi da monitorare con attenzione, nelle valutazioni dei servizi, per prevenire la minaccia jihadista. Ma la legge 124 del 2007 vieta oggi agli 007 l’ingresso nelle carceri. Verrà proposto così un articolo per superare questo divieto. Previsto poi l’allargamento delle garanzie funzionali (la possibilità cioè di compiere reati, previa autorizzazione) per gli agenti infiltrati nei gruppi terroristici; nonchè un aumento delle risorse nell’ordine di 10 milioni di euro per i prossimi tre anni da impiegare nell’assunzione di un centinaio di 007 ‘specialisti’ e nell’adeguamento delle dotazioni tecnologiche necessarie per contrastare il cyber-terrorismo.

Sembra che su queste misure ci sia stato un confronto ieri al Senato tra lo stesso Minniti e Grasso. Nel decreto, infine, anche le missioni internazionali, che coinvolgono altri due ministri, Paolo Gentiloni (Esteri) e Roberta Pinotti (Difesa). Il rifinanziamento vale circa 800 milioni di euro. In questo ambito verrà inserito il nuovo stanziamento per l’operazione Strade Sicure, che prevede l’impiego di un contingente di militari a disposizione dei prefetti per la sicurezza nelle città. Tagliato da 4.250 a 3.000 uomini dall’inizio di quest’anno, si stanno cercando le risorse per ripristinare il numero precedente e, se possibile, arrivare anche a 5.000 divise in campo, vista l’allerta terrorismo. Serviranno circa 60 milioni di euro per un anno. I dettagli e l’esatto inquadramento giuridico verranno definiti nei prossimi giorni..