Testamento biologico/ Legge bloccata da mesi in Parlamento

Pubblicato il 6 maggio 2009 16:37 | Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2009 16:37

La legge sul testamento biologico è sparita dall’agenda parlamentare. Promosso dal senatore Raffaele Calabrò durante gli ultimi giorni di vita di Eluana Englaro, il provvedimento giace ormai da mesi tra i lavori pendenti della commissione Sanità della Camera.

Nonostante i sondaggi riferissero che il 70 per cento degli italiani chiedeva già all’inizio del 2009 una regolazione sul tema, le parole pronunciate dagli esponenti della maggioranza per motivare la necessità della legge sembrano ormai acqua passata. «Indispensabile la sollecita approvazione di una legge sul biotestamento», dichiarava Fabrizio Cicchitto. Lo seguiva Carlo Giovanardi: «Questa morte per sentenza mi ha convinto che una legge è necessaria e urgente». Come riferisce alla Stampa il radicale del Pdl Benedetto Della Vedova, il leader del “movimento affossatore” del testo sarebbe proprio Silvio Berlusconi: «Il premier ha sempre avuto la tentazione di cavalcare le ondate emotive».

E così, passato il momento di coinvolgimento per la vicenda della famiglia Englaro, il Parlamento dimentica di dover ancora approvare le norme sul trattamento del fine-vita. D’altronde, un sondaggio effettuato dall’Ipr lo scorso marzo faceva già capire come gli italiani non avrebbero gradito una legge come quella della bozza Calabrò. Gli intervistati, infatti, solo in 18 su cento ritenevano che l’alimentazione e l’idratazione non si potessero sospendere in nessun caso o che il testamento biologico non dovesse essere vincolante per medici e familiari. «In America si dice che le emozioni portano sempre a cattive leggi». Lo sostiene il democratico Ignazio Marino, criticando tutto il tempo perso senza aver ottenuto veri risultati.

L’iter legislativo potrebbe ripartire comunque dopo le elezioni europee o direttamente dopo la pausa estiva. Già a fine febbraio, ritenendo il testo della maggioranza insufficiente, un gruppo di senatori di Pdl e Pd aveva lanciato un appello per una moratoria sul testamento biologico «per recuperare la serentà necessaria».

Giancarlo Usai

(Scuola Superiore di Giornalismo Luiss)