Currò: “Governo M5s-Pd, sì al dialogo. Altri con me, non ho tradito”

Pubblicato il 8 Aprile 2013 10:05 | Ultimo aggiornamento: 8 Aprile 2013 10:09
M5s, Currò: "Governo M5s-Pd, sì al dialogo. Altri con me, non ho tradito"

M5s, Currò: “Governo M5s-Pd, sì al dialogo. Altri con me, non ho tradito”

ROMA – “Governo M5s e Pd per realizzare il nostro programma, sì al dialogo col centrosinistra per il bene del Paese”. Tommaso Currò, parlamentare del Movimento 5 stelle, lo afferma in un’intervista a Repubblica. Il deputato M5s è stato accusato di aver tradito, ma al quotidiano spiega: “Altri la pensano come me, non sto tradendo. La coscienza deve prevalere”.

Currò ha detto a Repubblica:

“La fiducia è un fatto tecnico per far convergere più forze politiche su un progetto. Noi il progetto e il programma 5stelle l’abbiamo. Se il Pd vuole accettarlo, lo faccia: è qui che si gioca la loro maturità – e aggiunge -. Se abbiamo detto di avere un progetto di Paese e poi stiamo a guardare il governissimo Pd-Pdl, tradiamo la nostra prerogativa di mandare a casa la vecchia classe dirigente”.

L’alternativa, per Currò, è quella di proporre un governo M5s:

”Il Pd e Sel faranno emergere persone che non hanno nulla a che vedere con il passato negativo. Obbligheranno la vecchia classe a fare un passo indietro, ne emergerà una nuova”.

Tra gli attivisti e i cittadini M5s ora qualcosa si muove sul fronte del dialogo con il centrosinistra:

”La scossa è stata utile, non sono più l’unico a dirlo. Mi hanno dato del traditore. Ma io non sto tradendo. E penso che nella vita bisogna far prevalere la coscienza”.

Per Currò anche il prossimo Presidente della Repubblica va scelto insieme affinché sia ”garante della legalità, dell’equilibrio tra poteri:

“Dovrà  lavorare per una giustizia snella e veloce. Se invece si sceglie un nome base di condizioni ad personam, staremo per altre sette anni a rigirarci le dita”.