Torino: multe ai monopattini, capo vigili si dimette in polemica con l’assessore

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 4 Novembre 2019 13:20 | Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2019 13:20
Torino: multe ai monopattini, capo vigili Emiliano Bezzon si dimette in polemica con l'assessore

Torino, il capo dei vigili Emiliano Bezzon col sindaco Chiara Appendino (foto Ansa)

ROMA – Le super multe ai monopattini diventano un caso politico a Torino: il capo dei vigili urbani, Emiliano Bezzon, ha deciso di dimettersi in aperta polemica con la Giunta comunale della sindaca Appendino. Bezzon ha presentato le dimissioni da comandante della polizia municipale di Torino la mattina del 4 novembre. La decisione, scrivono agenzie di stampa e giornali, è legata alle accese polemiche sull’utilizzo dei monopattini elettrici in città e sulle multe dei giorni scorsi.

In una intervista, Bezzon aveva attaccato l’assessore ai Trasporti, Maria Lapietra, per i ritardi nel regolamentare la sperimentazione del nuovo mezzo. E la mancata regolamentazione di questi metodi di trasporto aveva portato i vigili a far rispettare il codice della strada, secondo le norme previste anche per gli altri mezzi di locomozione su strada. Ma le maxi-multe (anche intorno ai mille euro l’una) avevano creato grosso dibattito sui giornali, provocando le prime frizioni tra la giunta Appendino e il comando della Polizia Municipale.

La Lega di Torino difende Bezzon.

“Il comandante della Polizia Municipale si dimette e paga di tasca propria l’aver fatto rispettare il codice della strada, compito che fa parte del suo lavoro, e di non essersi piegato a una narrazione meramente politica che parlava di monopattini e mobilità alternativa senza essersi minimamente preoccupata di adeguare le norme a queste buone intenzioni”. Così il capogruppo della Lega al Comune di Torino, e assessore alla Sicurezza della Regione Piemonte, Fabrizio Ricca, commenta le dimissioni del comandante dei vigili Emiliano Bezzon.

Per Ricca “è preoccupante che a pagare le spese delle liti interne alla maggioranza, e alla scarsa capacità di concretizzare le proprie fantasie, sia la Polizia Municipale che ha la sola colpa di aver fatto rispettare regolamento della stessa città”. (Fonte Ansa).