Torre Maura, il padre di Simone: “Sono commosso, ma la sinistra non lo strumentalizzi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 aprile 2019 14:17 | Ultimo aggiornamento: 5 aprile 2019 14:17
Torre Maura, il padre di Simone: "Sono commosso, ma la sinistra non lo strumentalizzi"

Torre Maura, il padre di Simone: “Sono commosso, ma la sinistra non lo strumentalizzi”

ROMA – “Sono commosso, ma la sinistra non lo strumentalizzi”. A parlare, in una intervista al Fatto Quotidiano, è Walter, il padre di Simone, ovvero il ragazzo di 15 anni che ha tenuto testa al leader di CasaPound, Mauro Antonini, durante la protesta contro l’accoglienza di 77 rom nel centro di via Codirossoni a Torre Maura. “Non va strumentalizzato. Bene che abbia visibilità il suo pensiero. Sono orgoglioso, è mio figlio e mi fa pensare di aver seminato bene. È così difficile in questo momento”, dice Walter.

Walter racconta di non sapere che suo figlio era lì, nel pieno delle proteste per l’arrivo dei rom nella zona: “Non ne avevo idea. Né lui mi ha detto niente. L’ho scoperto quando hanno iniziato a mandarmi il video su whatsapp e a farmi i complimenti”. Cosa gli ha detto? “Ero commosso, non sono riuscito a dirgli nulla. Gli ho dato un bacio e l’ho mandato a divertirsi al Romics”, racconta Walter sempre al Fatto.

“Come ha detto lui stesso non ha mai fatto politica. È un ragazzo normale. Io mi sono un po’ esposto quando siamo stati licenziati da Almaviva, ma non l’ho mai coinvolto. Se vorrà in futuro non lo so, gli consiglierò di restare sempre coerente e guardarsi bene intorno. Qualcuno lo ha avvicinato? Sì, ma non vorrei che si creasse il problema opposto. Ho visto che alcuni sindacati gli hanno fatto i cartelli, tipo “Simone presidente” o cose del genere. Non va strumentalizzato. Bene che abbia visibilità il suo pensiero. Sono orgoglioso, è mio figlio e mi fa pensare di aver seminato bene. È così difficile in questo momento”. Fonte: Fatto quotidiano e Agenzia Vista /Alexander Jakhnagiev.