Totò Riina, funerali col Pd: fake made in M5S? Boschi accusa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 novembre 2017 10:52 | Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2017 10:52
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Totò Riina, funerali col Pd: fake made in M5S? Boschi accusa

ROMA – Totò Riina, funerali col Pd: fake made in M5S? Boschi accusa. “Insisto. Lo stesso messaggio di ieri rilanciato ancora da un profilo che si riferisce – di nuovo – ai Cinque Stelle. Ehi, @luigidimaio: ci fai sapere che ne pensi?”. Così su Twitter la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi che già ieri aveva stigmatizzato il fotomontaggio pubblicato su Facebook da un sedicente attivista del Movimento che ritraeva alcuni esponenti Pd ad un funerale sostenendo che fosse quello del boss Riina.

Oggi la stessa foto viene rilanciata, come riporta anche Maria Elena Boschi, da un’altra pagina Fb che si chiama “Virus5Stelle” gestito da Claudio Piersanti e Adriano Valente che a sua volta gestisce altre nove pagine, tra cui “M5s news”.

Che l’immagine sia un fotomontaggio, un fake, è chiaro, lampante: le esequie di Totò Riina fra l’altro non si sono mai svolte, il Movimento 5 Stelle si è affrettato a condannare il falso, a ribadire la totale estraneità alla sua pubblicazione e l’impegno “a segnalare l’account per uso improprio del simbolo”. Ma intanto la pioggia di condivisioni in rete testimonia che il danno è stato fatto.

“Guardate questo profilo, spero falso. Guardate che schifo. Sono mesi che subisco e subiamo di tutto, ma qui si passa il limite”, ha scritto la Boschi sui social postando a sua volta l’immagine che la ritrae con la presidente della Camera Boldrini, all’eurodeputato David Sassoli e al senatore Francesco Verducci durante un funerale. Verducci che ha rintracciato le fonti del fake: “In rete gira questa foto. La posta un tale che ha nella sua immagine profilo il logo di una tristemente nota sigla politica. Io ricordo bene questa foto. Eravamo nel Duomo di Fermo, era domenica pomeriggio. Era il 10 luglio del 2016 – spiega il parlamentare del Pd – Partecipavamo alle esequie di Emmanuel, ragazzo nigeriano che, fuggito dalla guerra, ha trovato una morte ingiusta da noi in seguito ad una colluttazione nata da un epiteto razzista. Fu un momento di tributo e commozione, in nome della vita”.