Totonomi premier, chi sceglierà Mattarella? Reichlin, Cartabia, Giannotti se donna. Poi Cottarelli, Cantone…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 maggio 2018 12:56 | Ultimo aggiornamento: 8 maggio 2018 12:56
Totonomi premier, chi sceglierà Mattarella? Reichlin, Cartabia, Giannotti se donna. Poi Cottarelli, Cantone...

Totonomi premier, chi sceglierà Mattarella? Reichlin, Cartabia, Giannotti se donna. Poi Cottarelli, Cantone…

ROMA – Mentre rimane l’assoluto riserbo sulla squadra del Governo di tregua che Mattarella sta elaborando, al Colle rimane solida la convinzione che sia in ogni caso indispensabile formare un Governo, anche solo per andare alle elezioni.

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Non hanno fondamento quindi le indiscrezioni – a volte pressioni – che continuano a ripetere che potrebbe essere Paolo Gentiloni a gestire il percorso elettorale. Il presidente – si ricorda al Quirinale – è un costituzionalista e un arbitro: non farà andare avanti un Governo politico come quello Gentiloni.

Primo ministro e ministri nominati da Mattarella non potranno, secondo le intenzioni già esplicitate dal presidente della Repubblica, candidarsi alle prossime elezioni: serve dunque una personalità alta, di riconosciuto prestigio e con un profilo di neutralità politica. Su queste coordinate di massima impazza il toto-nomi, alimentato da giornali, osservatori, politici e bookmaker.

Una donna? Si è fatta strada l’impressione che la scelta possa ricadere su un premier donna: nei giorni scorsi sono circolati tre nomi su tutti, quello di Lucrezia Reichlin (direttrice alla Ricerca della Bce), quello di Marta Cartabia (giudice costituzionale dal 2011 e vicepresidente della Consulta dal 2014) e quello di Fabiola Giannotti (direttore del Cern di Ginevra), Elisabetta Belloni (segretario generale alla Farnesina).

Economisti e professori. Sembrano bruciati i nomi di Sabino Cassese (giurista ed ex giudice della Corte Costituzionale) e di Alessandro Pajno (magistrato e ordinario di Diritto), mentre salgono le quotazioni di Salvatore Rossi (direttore generale della Banca d’Italia) e Dario Scannapieco (vicepresidente della Banca europea degli investimenti). Sempre sulla bocca di tutti restano Carlo Cottarelli (ex commissario alla spending review nel governo Letta), Guido Tabellini (ex rettore della Bocconi), Enrico Giovannini (ex ministro del Lavoro nel governo Letta), Raffaele Cantone (authority anticorruzione) e Ignazio Visco (governatore della Banca d’Italia).

 

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