Tre manovre in 6 mesi: 81 mld in 3 decreti, pressione fiscale al 45%

Pubblicato il 3 Gennaio 2012 18:37 | Ultimo aggiornamento: 3 Gennaio 2012 18:55

ROMA, 3 GEN – Tre manovre in sei mesi: per chi avesse perso il conto uno studio calcola che ”a regime, nel 2014, l’insieme delle manovre susseguitesi tra luglio e dicembre 2011 determina una correzione dei conti di 81.218 milioni di euro”.

Il dossier e’ di ‘Eutekne.Info, Il quotidiano del commercialista’ che evidenzia come il risultato sia ”un incremento della pressione fiscale senza precedenti”, oltre il 45% a partire da quest’anno. La correzione per il 73,62% dipende dal governo Berlusconi e per il 26,38% da Monti.

A regime, nel 2014, l’insieme delle manovre degli ultimi sei mesi – scrive Enrico Zanetti su Eutekne.Info – ”determina una correzione dei conti di ben 81.218 milioni di euro. Gia’ nel 2012, comunque, l’ammontare complessivo delle manovre 2011 e’ di 48.344 milioni di euro e sale a 75.575 milioni di euro nel 2013”. La mega-correzione della manovra a puntate del 2011 e’ costituita per il 37,32% da tagli di spese (30.311 milioni di euro) e per il restante 62,68% da incrementi di entrate (50.907 milioni di euro).

Ma ”nell’immediato, lo sbilanciamento verso l’utilizzo della leva fiscale – si evidenzia nel dossier – e’ ancora piu’ marcato: per l’anno 2012, ben il 79,54% della correzione dei conti e’ fondato sull’incremento e sull’introduzione di imposte (appena il 20,46% la parte basata su tagli di spesa)”. La pressione fiscale schizzera’ oltre il 45%: nel 2012 si passa da una pressione che, prima di luglio 2011, era attesa al 42,71%, ad una pressione fiscale attesa oggi in misura pari al 45,09%. Nel 2013 si passera’ da una pressione fiscale che, prima di luglio 2011, era attesa al 42,56%, fino al 45,66%. Per il 2014 dall’atteso 42,43% si passera’ al 45,52%. Per quanto riguarda il 2012, il 55,51% dell’aumento del peso delle tasse e’ riconducibile alle scelte operate sotto il Governo Berlusconi – evidenzia sempre lo studio – e il 44,49% dell’aumento sotto il Governo Monti. Nel 2013 e 2014 il maggior peso sulla bilancia fiscale e’ da attribuire sempre al precedente governo. Nell’analisi dei numeri delle manovre 2011 emerge anche un paradosso.

A regime, sul 2014, degli 81.218 milioni di euro di correzione complessiva dei conti ‘solo’ 49.436 milioni di euro si tradurranno in azzeramento del deficit. ”Detto in altre parole: per poter incidere sul disavanzo/avanzo di bilancio per 49.436 milioni di euro, siamo stati costretti a varare manovre per complessivi 81.218 milioni di euro”, si rileva nel dossier che spiega che questo effetto e’ legato all’aumento del costo del debito pubblico e alla revisione al ribasso dei tassi di crescita del Pil.