Tremonti: “Lealtà nel Pdl, non c’è rischio spaccatura”

Pubblicato il 26 Marzo 2010 19:10 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2010 19:12

Non teme spaccature nel Pdl Giulio Tremonti e assicura che nel partito c’é «lealtà sul programma e sul mandato dato dagli elettori». Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, partecipa a “Mentana Condicio” su Corriere.it e affronta la spinosa questione delle divisioni interne al partito di maggioranza.

È positivo il giudizio di Tremonti sul percorso fin qui fatto dal “neonato” partito anche perché, sottolinea, «tre anni senza votare in Italia non si sono mai visti» prima.

Guardando oltre il voto, il ministro ammette di considerare possibile il dialogo tra maggioranza e opposizione sul federalismo fiscale, «la riforma delle riforme, economica ma anche politica».  A tal proposito, Tremonti ricorda per esempio quanto già avvenuto sulle pensioni. «Le cose che chiede la sinistra sono giustissime, le farei anche io se avessi i soldi» puntualizza anche Tremonti. «Allungare la cassa integrazione, dare i sussidi, sono il primo a volerlo fare, ridurre le tasse, figuriamoci se non lo farei… Ma i soldi?».

Rai e Santoro. Parlando poi della tv pubblica Trem0nti aggiunge: «E’ fondamentale che la Rai faccia l’interesse pubblico, e lo può fare se è fuori del mercato». Privatizzarla, aggiunge, servirebbe non al servizio pubblico ma a fare «più calcio e più spettacolo». Il ministro non si sbilancia invece su Santoro e sulla trasmissione Raiperunanotte. «No l’ho vista, ero a dormire» ammette il ministro, sottolineando, più in generale, che «quando un talk show diventa un posto dove uno offende, attacca e accusa senza che un altro possa rispondere è un po’ esagerato. Se i talk show sono carini e gentili, come questo, allora sono benvenuti, se diventano aggressivi e competitivi va bene lo stesso, ma se sono posti dove si offende e accusa senza che l’altro possa rispondere, allora è esagerato».