Trump molla, sci no. Casa Bianca nella realtà, settimana bianca fuori dal mondo

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 24 Novembre 2020 10:31 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2020 14:04
Donald Trump ha ordinato ai suoi assistenti di non pagare la parcella a Rudolph Giuliani

Donald Trump ha ordinato ai suoi assistenti di non pagare la parcella a Rudolph Giuliani (foto Ansa)

Trump molla, dopo tre settimane dal voto The Donald molla un po’, un po’ concede alla realtà.

Casa Bianca autorizza infatti i funzionari al lavoro per la transizione. Cioè fondi, spese e atti burocratici sbloccati. Biden a gennaio sarà presidente insediato, Trump continua e continuerà a gridare alle elezioni rubate. Sarà la colonna sonora del suo trasloco e la base ideologica e motivazionale per una eventuale ricandidatura tra quattro anni.

SCI INVECE NON MOLLA

Non c’entra nulla direttamente, non c’è relazione. Se non quella che la più gigantesca e irrealistica ostinazione ad accettare la realtà (quella di Trump rispetto al dato elettorale) comincia a sfaldarsi mentre qui da noi si registra altra perfino più ostinata resistenza al reale, quella di mondo sci.

Regioni alpine, o meglio i loro governanti politici, e albergatori e maestri di sci e gestori di impianti di risalita e…E tutti quelli che campano dell’industria della neve tutti a raccontare la balla dello “sci in sicurezza”. Qualcuno di autorevole è arrivato perfino a dire che si scia sulle vette e pendii, in solitudine o quasi. Quindi…

Davvero occorre spiegare che in vetta e sui pendii ci si arriva dopo treno o auto o bus e hotel e fila all’impianto e funivia, ovovia e che la folla ammassata di umani a partenze e arrivi delle piste è la regola? No, non è che non lo sanno. E’ che non lo vogliono sapere. Ecco quindi gli altolà al governo: attento a quello che fai, non bloccare lo sci, è un’industria, c’è tanta gente che ci campa. E’, purtroppo, sempre e solo l’argomento del sindaco dell’isola dello Squalo (film): non chiudete l’isola, qui si vive di turismo. Poi arriva lo squalo…Qui lo squalo non c’è, ma non è un film. Il contagio c’è ed è massiccio, i luoghi di vacanza sono le culle e le serre del contagio. Sci sicuro è un claim pubblicitario, di pubblicità ingannevole.