Ue, lettera al governo: “Perché il debito non scende?”. Testo manovra entro il 13 novembre

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 ottobre 2018 1:45 | Ultimo aggiornamento: 31 ottobre 2018 8:06
Ue invia lettera a Italia su debito e Pil: diteci perché non scende

Ue, lettera al governo: “Perché il debito non scende?”. Risposta attesa entro il 13 novembre (Foto archivio Ansa)

ROMA – Nuova lettera della Commissione europea al governo italiano per la manovra finanziaria. E Bruxelles fissa la scadenza: il nuovo testo dovrà essere presentato entro il prossimo 13 novembre. L’Ue chiede esplicitamente di fornire una relazione su come i “fattori rilevanti possano giustificare un andamento del rapporto Debito/PIL con una riduzione meno marcata di quella richiesta”. 

Marco Buti, direttore generale della direzione Affari economici e finanziari della Commissione europea, parla della nuova lettera inviata al governo italiano e indirizzata al direttore generale del Tesoro, Andrea Rivera: “Il debito pubblico italiano rimane una vulnerabilità cruciale. Un debito pubblico così elevato limita lo spazio di manovra del governo per spese più produttive a beneficio dei suoi cittadini. Ed è anche una fonte di preoccupazione per l’area euro nel suo complesso”.

La Commissione Ue chiede chiarimenti all’Italia sull’ampia espansione di bilancio prevista per il 2019, che è in netto contrasto con l’aggiustamento che invece è stato raccomandato dal Consiglio: “Questa traiettoria di bilancio, unita ai rischi al ribasso per la crescita del Pil nominale sarà incompatibile con la necessità di ridurre in maniera risoluta il rapporto debito/PIL dell’Italia”. 

Buti ha poi aggiunto: “Al fine di consentire alla Commissione europea di riflettere appieno nella sua relazione il contributo dell’Italia sui fattori significativi, gradirei ricevere la sua risposta entro il 13 novembre 2018 al più tardi”. La questione dei tempi torna due volte nella nuova lettera Ue all’Italia datata 29 ottobre, dove la Commissione anche all’inizio sottolinea di aver “chiesto all’Italia di presentare un progetto riveduto di Dpb il prima possibile e in ogni caso entro tre settimane dalla data del parere”. Inoltre per la Commissione Ue il debito pubblico così elevato limita lo spazio di manovra del governo per spese più produttive a beneficio dei suoi cittadini.