Ugo Forello critica Di Maio: “epurato” via Facebook

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 novembre 2018 12:37 | Ultimo aggiornamento: 13 novembre 2018 12:37
Ugo Forello critica Di Maio: "epurato" via Facebook

Ugo Forello critica Di Maio: “epurato” via Facebook

ROMA – Il capogruppo M5S al Comune di Palermo ha perso il posto, è stato sostituito con un laconico post sul profilo Facebook del Movimento. E’ così che Ugo Forello, che aveva osato solo qualche ora prima esprimere una critica al capo politico Di Maio per i suoi attacchi ai giornalisti, è venuto a conoscenza della rimozione. A Palermo i Cinque Stelle parlano di “rotazione programmata”, l’interessato non esita a chiamarla “epurazione”. 

“Dalle modalità con cui è avvenuta sembra proprio una epurazione. Peraltro ho appreso di essere stato sostituito da Fb. A me non hanno detto nulla”: non gli hanno detto che Antonino Randazzo lo avrebbe sostituito. Ma cosa aveva detto Forello di così grave contro Di Maio al punto di venir messo praticamente alla porta? Agli “atti”, risulta nulla se non argomentazioni piuttosto ragionevoli: sui social aveva consigliato di non fare di tutta un’erba un fascio dando a tutti i giornalisti in blocco del “pennivendolo” e della “puttana”, a Repubblica che chi ha ruoli istituzionali è bene non attacchi i giornalisti.

E peraltro riconoscendo l’inaudita pressione mediatica sul sindaco di Roma Raggi. Siamo allora alla lesa maestà per aver deragliato dalla linea intransigente di Di Maio (“quando ci vuole ci vuole”, ha ribadito in tv)? “E’ vero che avevamo stabilito una rotazione nell’incarico di capogruppo – dice Forello – Ma sarebbe dovuta avvenire, dopo la discussione sul Bilancio, e in seguito a un dibattito che non c’è stato. E comunque avevamo già indicato nella Argiroffi la mia sostituita. Invece ho appreso da Facebook la decisione”.

Non è la prima volta che Forello prende posizioni critiche rispetto alle scelte del Movimento. “Ho già espresso opinioni critiche in passato soprattutto in merito a scelte del ministro Salvini- dice – Penso alla vicenda della nave Diciotti e al decreto sicurezza”. Per questo aveva votato un emendamento della sinistra di sospensione del decreto. “Non vorrei che dietro tutto ciò ci sia la mano dei vertici del movimento: certo è un fatto notorio che quello che (allo stato illegittimamente) verrebbe indicato come capogruppo è persona di fiducia e legata a doppia mandata con il deputato all’Ars, Giancarlo Cancelleri (il leader siciliano pentastellato molto vicino a Luigi Di Maio), e con il deputato nazionale, Adriano Varrica”.